Il tecnico azzurro Christian Bucchi ha parlato alla vigilia della sfida contro il Crotone. “La difficoltà della gara è elevata, un po’ per l’avversario e un po’ per le insidie della categoria. Colloco il Crotone ai piani alti, lavorano insieme da più di un anno. Puntavano alla serie A e si sono ridimensionati in corsa, ma i valori sono quelli. Insisteremo su tutto, non possiamo prescindere da nessuna componente”.

I nazionali. “Sono contento per loro, so che hanno fatto bene, ma un po’ mi dispiace perchè non sono stati con noi. E’ una cosa che riguarda un po’ tutti”.

La squadra. “Voglio vedere un Empoli che gioca, non mi è piaciuto il secondo tempo di Verona. Dobbiamo cercare di vincere senza speculare, questo è quello che chiedo”.

La Juve Stabia. “Mi erano piaciuti i primi 20 minuti, cosi come mi era piaciuta un’ora di gioco col Pescara. Il calo fisico ci sta, adesso voglio vedere una squadra che tiene per 90 minuti. Siamo alla quinta gara ufficiale e mi aspetto un salto di qualità sotto tutti i punti di vista”.

L’aspetto tattico. “Non vogliamo snaturarci, partiamo da lì ma dobbiamo essere elastici. Non possiamo attaccare o difenderci nello stesso modo, il processo è lungo e complicato ma se guardiamo a lungo termine è quello che ci dà le maggiori garanzie”.

Il Crotone. “E’ una grande squadra che parte a fari spenti. Sono stati bravi. Per me hanno un grande valore, un’identità precisa e rinforzi di qualità. Insieme ad altre 10 squadre può giocarsi la promozione, ma quelle forti davvero le vedremo alla fine”.

L’orario. “Sarà una giornata calda e certamente questo inciderà, ma abbiamo cercato di abituarci. Non cambia molto, il campionato è spezzettato e dovremo abituarci ad ogni tipo di situazione climatica”.

La gara. “Si affrontano due squadre che non speculano e che lottano per vincere, questo potrebbe rendere la gara interessante. Sarà sicuramente apertissima”.

La formazione. “Mancuso non è al top, ma sta meglio rispetto a prima della sosta. L’ho rivisto più sereno anche nello sguardo. I dubbi accompagnano sempre l’allenatore, ma cerco di fugarli alla svelta. Qualcuno gioco forza sta fuori, ma siamo alla vigilia di un periodo intenso e certamente avremo bisogno di tutti”.

Frattesi. “Lo vedo da interno. Per noi è importantissimo, lo abbiamo voluto perchè sappiamo che sarà determinante. Ha pagato un infortunio rimediato in nazionale e non curato. Quando si è ripresentato credevamo che fosse tutto risolto e invece non era cosi. Abbiamo investito tre o quattro settimane per ottimizzare la sua condizione e questo gli ha fatto perdere l’inizio, ma oggi lo vedo al 100% e questa è un’ottima notizia”.