La foto di squadra con i tifosi in maratona (foto Empolichannel.it)


Alle volte basta poco per essere felici. Il 6 maggio 2015, cinque anni fa esatti, bastò un portiere pasticcione e l’Empoli si trovò in paradiso. Torino-Empoli 0-1 compie cinque anni e anche questa è una partita iconica nella storia recente azzurra. È la gara della salvezza in Serie A con Maurizio Sarri in panchina, un incontro a suggello di una stagione straordinaria, in cui tutti davano l’Empoli per spacciato.

Torino-Empoli in sé per sé fu bruttina. Giocata infrasettimanalmente e di pomeriggio, si ricorda soprattutto per l’enorme papera di Padelli, un autogol davvero goffo e ancora difficile da spiegare. Per il resto, ritmi blandi e nessuna emozione particolare. Al fischio finale però partì la festa azzurra, che ebbe un epilogo spettacolare al ritorno della squadra in Toscana.

Alle 17.00 il triplice fischio, alle 22.30 il bagno di folla al Castellani. Sarri, Croce, Maccarone, Corsi, Saponara e compagnia bella arrivarono davanti alla Maratona per festeggiare una bellissima salvezza. I giocatori cantarono microfoni alla mano, Sarri parò ai tifosi e Empoli divenne un unico cuore azzurro.

Ancora l’Empoli non lo sapeva, ma quella squadra aveva scritto la storia e tracciato un prima e un dopo: mai una neopromossa aveva giocato così bene e a viso aperto. Vale la pena ricordare un bell’anniversario.