L’assemblea di Serie B ha deliberato una comune linea di indirizzo per quanto riguarda i possibili tagli agli stipendi dei calciatori. Tre sono i punti che si leggono nel comunicato a firma Mario Balata, presidente della Lega B. Eccoli di seguito:

  1. mancata corresponsione della retribuzione annua lorda omnicomprensiva (anche riguardo alla parte premiale e di incentivo all’esodo) corrispondente al periodo di inattività;
  2. valutazione, in caso invece di ripresa dell’attività sportiva relativa al campionato corrente, dell’impatto economico negativo derivante dalla gravissima contingente vicenda epidemiologica per determinare l’ammontare della riduzione di quanto dovuto dalla data di effettiva ripresa della competizione sino alla sua conclusione;
  3. in funzione dell’attuale situazione di crisi, le società hanno inoltre manifestato l’esigenza di procedere ad una profonda revisione dei costi, anche in ottica prospettica.

Il tutto dovrà essere stabilito, stando alla Lega B, nell’ambito dell’autonomia di trattativa e di accordo che le Società hanno con i propri tesserati.

In più, la Lega di Serie B ha deliberato di promuovere una rivisitazione delle relazioni intercorrenti con le altre leghe e con la Federazione oltre che dei rapporti con le altre associazioni rappresentate in Consiglio Federale, nell’intento di stabilizzare il movimento dal punto di vista della sua sostenibilità economica. I club hanno anche dato mandato a Balata di ribadire in FIGC di attivare parametri e strumenti per la stabilizzazione del sistema. Inoltre si aprirà un confronto con la Lega Serie A.

Il presidente Balata ha commentato: “Grazie all’assemblea, che ancora una volta ha confermato l’unità di vedute e coerenza di comportamenti, capaci di raggiungere risultati associativi che ci vengono riconosciuti da tuttiUn apprezzamento che si manifesta anche nel percorso di solidarietà portato avanti sempre dalla Lega B di fronte all’emergenza sociale dovuta al Covid-19 e concretizzato nella raccolta fondi per la ricerca del CNR, nonché nella donazione deliberata a favore della Protezione civile e, infine, nella distribuzione di materiale sanitario sui 20 territori della Serie B. Per non parlare delle centinaia di iniziative portate avanti dalle società di sostegno alle istituzioni impegnate sul campo”.