(foto Empoli Fc Official)


L’Empoli riparte da Leonardo Mancuso. Tra i mille dubbi nati durante l’emergenza Covid-19, c’è una certezza e riguarda l’attacco: sia Mancuso sia La Mantia sono i due punti fermi dell’Empoli che verrà. L’ex di Pescara e Sambenedettese ha trovato la cosiddetta quadratura del cerchio sotto la guida di Pasquale Marino, è un giocatore molto diverso rispetto alle prime uscite. Aveva iniziato bene, poi si era perso dopo Pordenone, un po’ come tutti. Ora è pronto e ha quella fame calcistica di cui l’Empoli ha bisogno.

Il rigore sbagliato alla Dacia Arena è stato un crocevia in negativo, ma poi Leonardo Mancuso è tornato a splendere con Marino (anche se durante il periodo nero non aveva fatto mancare i suoi gol). La rinascita vera è avvenuta con il golazo al Crotone, da lì si è capito che l’acquisto fatto in estate era stato azzeccato. Il Mancuso dell’era Marino è il Mancuso visto a Pescara e che ha fatto innamorare di lui la Serie B. Il futuro passa dal centravanti milanese, che ha mostrato di saper giocare pure esterno.

A proposito di ruoli e di formazioni, si è detto che l’altra sicurezza azzurra è La Mantia: sapranno i due giocare assieme, magari con Tutino, oppure si assisterà a una staffetta? Qui l’interrogativo resta, anche se Mancuso stava andando meglio dell’ex leccese e quindi il problema si poneva poco. Chissà che Marino non studi qualche accortezza per farli giocare assieme.