La Nazionale di calcio maschile compie 110 anni. La storia degli Azzurri iniziò il 15 Maggio 1910 all’Arena Civica di Milano, un 6-2 portentoso contro la Francia. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, fino ad arrivare a oggi, in cui l’Italia sta cercando di rialzarsi dopo non essere riuscita a qualificarsi al Mondiale 2018.

L’azzurro è il colore che lega la Nazionale e l’Empoli. Se uno pensa agli azzurri (quelli empolesi), vengono in mente giocatori che poi hanno fatto la storia recente dell’Italia: da Claudio Marchisio a Alberto Gilardino – unico campione del mondo a giocare nell’Empoli -, da Eder a Manuel Pasqual. Eppure nessuno di loro ha giocato in Nazionale mentre era sotto contratto con l’Empoli.

Quanti e quali sono i calciatori ad aver giocato in Nazionale mentre erano in forza all’Empoli? La risposta è più semplice del previsto: sono tre quelli che hanno effettivamente giocato con la rappresentativa italiana, quattro se si contano anche le convocazioni.

Il primo a giocare in Nazionale è stato Massimo Maccarone, uno dei pochissimi esempi di esordio con l’Italia dalla Serie B. Lo chiamò Trapattoni a sorpresa e fece due presenze azzurre: una, nel marzo 2002, quando era ancora in B con l’Empoli.

Il recordman di partite è Antonio Di Natale, assoluto monumento del nostro calcio. Fece quattro partite tra il 2002 e il 2004 e segnò pure un gol, unico empolese a segnare in Nazionale.

Si segnala anche l’esordio di Mirko Valdifiori in Italia-Inghilterra (anche Big Mac giocò contro i Tre Leoni) con Conte come ct. Fu la sua unica presenza, in quella circostanza venne convocato anche Daniele Rugani ma non giocò.

Vale la pena ricordare che si parla di Nazionale maggiore, perché in quelle inferiori l’Empoli è stato onnipresente. Per quanto riguarda i match della Nazionale a Empoli il precedente è unico: l’8-0 a San Marino del 2017, amichevole sperimentale che non viene conteggiata come presenza ufficiale.