(foto Empoli Fc Official)


Gennaro Tutino è a Empoli da nemmeno tre mesi eppure i tifosi già lo considerano un idolo. Non solo per la tecnica e per le giocate, ma per quel bolide di controbalzo all’ultimo minuto nel derby col Pisa. In attesa di capire quale sarà il futuro dell’attaccante, il presente è rigorosamente in casa per l’emergenza Covid-19. Intervistato da Il Giornale, Tutino ha parlato di come sta vivendo la situazione e dei primi passi azzurri.

Come funziona la giornata dell’attaccante empolese? “Sono con mia figlia Benedetta e la mia compagna Arianna a Empoli in casa. L’Empoli ci ha organizzato allenamento via Skype al mattino. Siamo 4-5 giocatori per ruolo e lavoriamo in gruppo, poi al pomeriggio faccio cyclette mentre la sera Netflix. Faccio il papà a tempo pieno, mi godo mia figlia. Se mi fa gli occhi dolci, mi commuovo”.

Tutino è in prestito all’Empoli e si trova bene, ma il cuore batte per Napoli: “Sogno di giocare al San Paolo con la maglia del Napoli, squadra del mio cuore e mia città. Lavoro duro per arrivarci ma il mio presente è azzurro e voglio fare il massimo con l’Empoli. Da qui sono passati molti attaccanti forti, non è facile conquistare la fiducia dell’ambiente. L’Empoli mi ha voluto più di tutti”.

“Quando sono arrivato, le cose non andavano bene, ma mi stuzzicava riportare in alto l’Empoli. Prima dello stop eravamo a cinque vittorie in sette gare, a dimostrazione di come questa squadra possa far bene. Eravamo in rampa di lancio, in chiave playoff, vogliamo toglierci soddisfazioni” ha concluso Gennaro Tutino.