Il presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi (foto Empolichannel.it)


Il presidente azzurro Fabrizio Corsi è intervenuto sulle pagine di Italsportpress per parlare della situazione del calcio italiano.

Presidente, è meglio finire il campionato quando si potrà o chiudere subito?

“Sono deluso per quello che sta succedendo in Italia e in prima battuta mi riferisco al Governo Conte e al ministro dello sport Spadafora. Mi sembra che quest’ultimo odi il calcio e non se lo può permettere visto che il calcio finanzia anche tutto lo sport. Bisogna tornare a giocare anche a luglio o agosto e sono in perfetta sintonia con il presidente della Figc Gravina e quello della Lega B, Balata. In Germania hanno le idee chiare e ripartono applicando i protocolli in caso di contagio. Lo stesso fanno in altri paesi europei con i campionati pronti a ricominciare. Qui fermi tutti, tanto poi i soldi pioveranno dal cielo. Come dice il mio amico Adriano Galliani, se chiudiamo i nostri campionati i competitor europei prenderanno un bel vantaggio sul nostro prodotto italiano e poi noi daremo alle tv i tornei dei bar di luglio…

I campionati di B si reggono grazie ai contributi di tanti imprenditori che adesso avranno problemi con le loro aziende e non potranno più investire

Se non si ritornerà in campo rischieremo grosso sul piano economico visto che prima che il Governo decidesse cosa fare, le tv hanno già chiesto uno sconto alle società. L’impatto sarebbe gigantesco dato che gli introiti tv incidono sui conti dei club e poi ci sarebbero anche altri mancati incassi, vedi botteghini, sponsorizzazioni, merchandising, altri proventi, che farebbero salire le perdite. Un danno enorme. Sono contrario al blocco delle retrocessioni in qualunque categoria. In un paese civile non è compatibile questo. Io sono per una A e una B a 20 squadre, mi sembra la cosa migliore. Purtroppo ognuno guarda al proprio orticello pensando di non tornare in campo per evitare la retrocessione.

In tema di ripresa dell’attività sportiva relativa al campionato corrente, lei vede meglio la posizione di Infantino che ha ammesso che è meglio aspettare un po’ di più che correre dei rischi, o quella della Uefa di Ceferin più deciso a tornare subito in campo?

La Fifa dice giusto con la revisione delle date dei campionati, ovvero finire questo 2019/20 anche in autunno e poi ripartire a gennaio, ma è una strada che tutti dovranno condividere.

E sui contratti in scadenza il 30 giugno? Alcuni giocatori si libereranno altri rientreranno dai prestiti…

Di questa questione se ne occuperà l’8 maggio il Consiglio federale, ma sui contratti c’è scritto che lo stipendio deve essere corrisposto per la stagione sportiva. Il problema semmai riguarda gli svincolati.