(foto Empoli Fc Official)


Si possono spulciare quanti più almanacchi possibile, ma di sfide tra Pordenone e Empoli non se ne trovano molte. Al Castellani la cifra è ferma a zero, mentre in trasferta ce n’è uno, parecchio recente e che ancora fa venire l’amaro in bocca agli azzurri. Si tratta di Pordenone-Empoli 2-0 di un girone fa, la gara in cui è iniziato il tracollo mentale della squadra toscana.

Quel 2-0 è un precedente anche da vendicare, non tanto per la rivalità con il Pordenone, quanto per ciò che ha significato a posteriori per l’Empoli tra ottobre 2019 e gennaio 2020. Fu la prima sconfitta dopo 34 match di Serie B senza ko, con almeno un pari alla Dacia Arena l’Empoli sarebbe stata la prima squadra a raggiungere quota 35 nella storia della cadetteria. E invece la partita iniziò male, finì peggio e segnò uno spartiacque incredibile.

Il buongiorno si vede dal mattino, anche se è negativo: Filippo Bandinelli venne espulso per un fallo di reazione più sciocco che violento dopo nemmeno due minuti. L’arbitro, severo in quel caso, si dimostrò poco adatto alla situazione quando fischiò il rigore dell’1-0 del Pordenone, un errore che ancora grida vendetta. L’Empoli ebbe la chance per pareggiare ma Mancuso calciò alto un rigore, poi pochi minuti dopo i ramarri raddoppiarono e chiusero la pratica.

Un girone dopo sono cambiate tantissime cose. Il Pordenone non è più quella macchina da guerra elogiata (forse troppo) da tutti, l’Empoli non è più un grosso punto interrogativo. Quel 2-0 è un fantasma che deve essere scacciato via il più lontano possibile: esorcizzarlo sarebbe un bel mattone sul discorso salvezza e una prima pietra per costruire i playoff.