(foto Empoli Fc Official)


Da qualche mese a questa parte l’Empoli Ladies ha Rebecca Corsi come presidente. Proveniente dal calcio maschile, Corsi ha maturato una grande esperienza nel pallone a dispetto della giovane età. Ha le idee chiare e vuole portare in alto le Ladies, senza però cambiare la filosofia che da anni contraddistingue l’Empoli.

Per me è un orgoglio essere alla presidenza dell’Empoli Ladies. Non vedevo l’ora di assumermi questa responsabilità. Lavoro nel calcio da sette anni e ho un rapporto splendido con mio padre, anche se non è stato facile, essendo donna e vista come la ‘figlia di’. Inizialmente ho fatto degli errori, ma ho avuto persone che hanno creduto in me. Cresco ogni giorno” ha esordito la presidentessa dell’Empoli Ladies.

Ancora Corsi: “Arrivo dal calcio maschile e so che c’è da prendere spunto da quel settore come strutture e ruoli più definiti. Adesso il calcio femminile è indietro di trenta anni. Il calcio però è la mia vita, Spalletti è mio padrino di battesimo. Al Castellani da piccola mi addormentavo, ma ora non posso fare a meno del pallone“.

Che stagione è per le azzurre? “Le Ladies sono un gruppo unito, che ha superato le aspettative. Siamo una formazione giovane, con grandi valori e capace di andare a Milano e vincere, ci sta rendendo orgogliosissimi. Quella con il Milan è stata bella, ma la partita che mi ha emozionato di più è quella in casa contro la Juventus. Abbiamo perso, ma è stata una gara bellissima“.

Il calcio femminile deve cambiare, ha continuato la presidentessa: “Mi batto per conservare la serie A in cui siamo fieri di essere arrivati, ma anche dare un’identità al campionato e a tutto il sistema. Dobbiamo dare un futuro al calcio femminile, altrimenti i presidenti si stufano di mettere soldi. Far crescere il sistema è la volontà e parlarne è già qualcosa. Coronavirus? Ora è necessario tornare a allenarsi per ripartire”.

A Tuttosport infine ha detto: “Tradizionalmente ad Empoli abbiamo un’impostazione familiare, ma c’è la necessità del rispetto dei ruoli. Da parte mia c’è la voglia e l’impegno di non far mancare mai niente a questa squadra. Il sogno è quello di essere un giorno mio padre. Sogno di portare avanti questa realtà perché la sento mia, appartiene alla mia famiglia. Spero che l’Empoli sia sempre Corsi“.