Fabrizio Corsi (foto Empolichannel.it)


Il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi non è di certo uno che si tira indietro quando c’è da dire le cose come stanno. Lo si è visto più di una volta in questo momento segnato dall’emergenza Coronavirus. Lo ha fatto anche in una nuova intervista a Stadio Aperto in cui ha punzecchiato un po’ di suoi omologhi e poi ha parlato della possibile ripresa della Serie B e del calcio italiano.

“Chi dice che non ha strutture, dove fa i ritiri d’estate? A Crotone ci andiamo in campeggio? Gli alberghi ci sono. Ognuno tira l’acqua al suo mulino, il presidente del Lecce mi sembra di capire abbia dei dubbi sulla ripresa. Se aveva i punti del Verona, aveva meno dubbi. Alla fine sono sempre interessi personali” ha esordito il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi.

Ancora il vertice azzurro: “Penso sia inutile far parlare i presidenti, me com gli altri. Ci sono direttive UEFA, che per fortuna ha una visione più globale. Speriamo di arrivare in fondo a questa situazione, prima di tutto bisogna pensare alla salute. La situazione un po’ però sta migliorando, soprattutto su ricoveri e terapie intensive. Bisognerà poi pensare anche alla tragedia economica, all’altro tsunami che arriverà. Ognuno di noi deve fare il possibile per provare ad ammortizzare i problemi che ci ritroveremo tra 10-15 giorni, quando le aziende riapriranno“.

“Alla Serie B mancheranno 2-3 milioni. Dovremo metterci del nostro perché si affronterà un calcio ridimensionato. I problemi di ora sono gestibili, ma ci vorrà più compressione quando inizierà il prossimo campionato. La gestione allora sarà difficile. La B ha sempre portato energie, idee e calciatori. A Empoli ho 150 famiglie che dipendono da me, ho responsabilità e devo pensare anche a loro. Le giovanili stanno ferme, come si fa a far star fermi questi ragazzi per altri mesi quando sono abituati a 4-5 allenamenti a settimana” ha continuato.

C’è anche il discorso stipendi da affrontare: “Ne abbiamo parlato, la squadra ha dato disponibilità. Ma in generale si parla dell’azienda calcio, e speriamo di giocare così mancherà meno energia economica, arriveranno anche i diritti tv. Il calcio deve ridimensionarsi. Non si può parlare dicendo di chiudere la Serie A domattina, si può pensare ma non dire, ci vuole una bella faccia”.

In conclusione il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha detto: “Ora a bocce ferme, sentendo il parere di tutti, bisogna trovare una soluzione per tutelare al massimo la salute degli atleti. Va detto comunque che ogni lavoratore è più esposto di loro. Penso a Lotito quando dice che ha tremila persone a pulire le sedi. Non credo che gli atleti rischino quanto la gente comune. Di fronte ad un eventuale nuovo picco, sbagliare sarebbe una cosa gravissima”.