(foto empoli fc)


Anche l’Empoli si dà allo smart working. Gli azzurri, collegati via Skype o via whatsapp, si ritroveranno ogni mattina per una seduta di lavoro atletico collettivo in compagnia dei preparatori. E proprio uno di loro, Francesco Chinnici, ha parlato a tmw.com per spiegare come funziona.

“Io mi occupo dei centrocampisti, Rocco Perrotta dei difensori e Giovanni Petralia degli attaccanti. E agli infortunati pensa Arber Prifti”, spiega Chinnici a TuttoMercatoWeb.

Come si svolge l’allenamento?
“Ieri sera abbiamo fatto le prove, oggi abbiamo messo in pratica l’idea. Alle 9.50 ci troviamo tutti in gruppo grazie a Skype. Chi non è riuscito a scaricare l’applicazione ha utilizzato la videochiamata di Whatsapp. Spieghiamo cosa fare e alle 10 del mattino si comincia. Oggi abbiamo fatto lavoro di forza a carico naturale”.

Una novità. Come è stata presa dalla squadra?
“Bene, ho visto grande disponibilità. Ci abbiamo riflettuto, per tenere i calciatori in forma bisogna pur fare qualcosa. I ragazzi avevano voglia di allenarsi, anziché dare un programma individuale abbiamo scelto questa soluzione. In videochiamata puoi comunque correggere qualche errore. I ragazzi fanno le loro domande, noi cerchiamo di aiutarli. È un momento particolare. Oggi l’allenamento è durato quaranta minuti ma qualcuno ha chiesto di fare qualcosa in più sempre in collegamento con me via Skype. Siamo uno staff che lavora di comune accordo, anche con il nutrizionista, il Professor Angelini, che in una chat di gruppo è pronto a dare i suoi consigli. Nei limiti del possibile cerchiamo di non far mancare nulla ai ragazzi”.

È stato ipotizzato il ritorno in campo per gli allenamenti delle squadre nelle prossime settimane. In base a come evolve l’epidemia i primi allenamenti potrebbero svolgersi a secco. E nello spogliatoio i calciatori potrebbero entrare a gruppi di quattro. Come la vede?
“La nostra società intende rispettare le regole. Si gioca a calcio, la palla è il mezzo principale… però eventualmente potrebbe essere un primo passo. Ma prima bisogna essere certi che tutto sia a posto, la salute conta più di ogni altra cosa”.

Quanti allenamenti in gruppo serviranno ad una squadra prima di poter tornare in campo a giocare una partita?
“Quindici-venti giorni potrebbero bastare per dare quella vivacità alle squadre. Al momento non si sa quando si tornerà a giocare, poi i calciatori non sono tutti uguali. Bisognerà fare la giusta valutazione di ogni singolo calciatore e successivamente si comincerà a lavorare nello specifico. Ovviamente lavorare con la palla aiuta”.