(foto Empoli Fc Official)


Era il 7 marzo 2020 quando, in un Castellani deserto, l’Empoli pareggiò all’ultimo minuto col Trapani in una partita bruttina, immersa in un’atmosfera di paura e preoccupazione. Sono passati cento giorni esatti da quell’incontro, più di tre mesi, e ancora non si è tornati a giocare. Per fortuna lo si farà a breve, le lancette sull’orologio corrono veloci verso le 17.30 di venerdì 19 giugno, quando Spezia-Empoli farà ripartire la stagione azzurra.

Cento giorni senza calcio, cento giorni senza Empoli. Il Coronavirus ci ha tolto la voglia di veder giocare a pallone, ma adesso la situazione sembra migliorata e, seppur in modo completamente diverso, ci apprestiamo a vivere un finale di stagione importante. Tornare a giocare è un primo passo per il ritorno alla normalità, un modo per esorcizzare tre mesi terribili.

L’Empoli ha voglia di tornare in campo, cento giorni dopo. Qualche calciatore, come Bajrami o Tutino, sta facendo il conto alla rovescia sui social e anche molti tifosi. C’è da finire la stagione più assurda della storia recente degli azzurri, che prima dello stop avevano inanellato un’emozione (positiva o negativa, che fosse) dietro l’altra.