Per celebrare l’inizio di Sanremo non c’è niente di meglio che sentir cantare l’Empoli. Non stiamo parlando né dell’inno di Maestrelli né di quello di Talarico, proprio di una canzone cantata dai calciatori dell’Empoli. “Impossibile” penserà qualcuno, ma in realtà circa quindici anni fa gli azzurri furono al centro di un progetto solidale che li portò a esibirsi in uno dei pezzi più famosi di Edoardo Bennato, ‘Il gatto e la volpe‘.

Nella stagione 2003-04, che si concluse con l’amara retrocessione dell’Empoli di Baldini/Perotti, le squadre di Serie A vennero chiamate in studio di registrazione. Il fine era nobilissimo, il disco ‘Un occhio di riguardo‘ serviva a raccogliere fondi per gli anziani. 18 squadre, 17 canzoni (Roma e Lazio clamorosamente assieme), 17 hit storiche della musica italiana da Eros Ramazzotti a Max Pezzali a Lucio Battisti.

Furono i calciatori stessi a cantare, aiutati da un apposito maestro ma del tutto liberi di esprimersi – vale la pena sottolineare che i calciatori cantarono e basta, non suonarono strumenti. Per dire, il Modena si esibì in ‘Diamante‘ di Zucchero, l’Ancona ne ‘L’amico è‘ di Dario Baldan Bembo.

Il disco uscì a inizio 2004 ma i giocatori registrarono il tutto nei mesi precedenti. L’Empoli partecipò con una bella versione de ‘Il gatto e la volpe’. Nello spot messo in onda all’epoca si notano Giampieretti, Tavano (con un cappello molto primi anni duemila), Rocchi, Buscè (che non è invecchiato per niente), Foggia, Cappellini e moltissimi altri calciatori azzurri. Un momento di gioia e solidarietà in una stagione che portò l’Empoli in B all’ultima giornata. Ma che lo avrebbe portato almeno sul podio a Sanremo.