Il calcio fermo per il Coronavirus non è solo Cristiano Ronaldo o squadre di Serie A senza problemi economici. C’è una Serie B da far ripartire, c’è anche una Serie C che naviga in cattive acque. Cristiano Lucarelli, ex bomber di Parma e Livorno, ha deciso di dire la sua e lo ha fatto senza peli sulla lingua.

Il tecnico del Catania ha affermato: “Il calcio è vittima di attacchi demagogici. Nell’immaginario collettivo i calciatori fanno le ferie a Ibiza e hanno la Ferrari. Però tra B e C ci sono 2000 giocatori con stipendi normali, c’è chi prende 1200 euro al mese. Sento parlare dei soldi dei calciatori ma non di quelli dei politici. Basta luoghi comuni!“.

Se la B e la C non dovessero riprendere è giusto promuovere le prime tre di C per il loro largo vantaggio, così come il Benevento in A. Ma bisogna trovare soluzioni per mettere tutti d’accordo. Fossi tra i dirigenti del calcio italiano, approfitterei di questo momento per fare riforme, bisogna aggiustare il sistema” ha detto Lucarelli a Tuttosport.