(foto Empoli Fc)


Il piano di sviluppo del calcio femminile rappresenta uno degli obiettivi primari della FIGC. La crescita del movimento è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi dodici anni le tesserate sono aumentate del 65%, passando da quasi 19.000 nel 2008-2009 ad oltre 31.400 nel 2019-20. Uno sviluppo che è stato aiutato anche dall’assunzione da parte della FIGC della titolarità dell’organizzazione delle competizioni di vertice (Serie A, Serie B, Primavera, Coppa Italia e Supercoppa) a partire dalla stagione 2018-2019. Da allora, nonostante i limiti imposti dall’emergenza legata al Covid-19, c’è stato un ulteriore balzo in avanti: la copertura televisiva – calcolando sia le partite che le trasmissioni di approfondimento – è aumentata dell’81%, mentre le pagine social della Divisione Calcio Femminile hanno fatto registrare una crescita record del 1000%.

Per valorizzare al meglio questo patrimonio, la Federazione ha sviluppato, con il fondamentale supporto degli organismi internazionali, in particolare della UEFA, un piano articolato (per consultarlo clicca qui) che muove i passi dagli ottimi risultati ottenuti nell’ultimo biennio. L’obiettivo è quello di unire le diverse componenti del movimento – dalle Nazionali al settore giovanile, dal massimo campionato alle categorie dilettantistiche – sotto un’unica visione, elencando in maniera organica le riforme e i progetti da portare avanti da qui al 2025.

“Il nostro domani, ora” non è solo uno slogan. Presentando il progetto, in collegamento con la trasmissione ‘Sky Calcio Women’, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha sottolineato: “E’ la frase che esprime al meglio lo sviluppo del calcio femminile in Italia e, allo stesso tempo, l’importanza che la Federazione Italiana Giuoco Calcio riconosce al movimento. Una considerazione che si manifesta nel concreto, con il supporto quotidiano a tutti i protagonisti del sistema, dalle calciatrici ai club, senza dimenticare nessuno. Auspico che l’Italia, dopo la finale di UEFA Women’s Champions League che il prossimo anno si disputerà a Torino, possa presto candidarsi ad ospitare un evento internazionale ancora più grande”.

Nel prossimo quadriennio l’intenzione è di aumentare del 50% il numero delle giovani calciatrici tesserate, raggiungere successi internazionali con le sette squadre nazionali, migliorare la competitività e lo spettacolo delle competizioni, accrescere la fan base e, a partire dalla stagione sportiva 2022/23, introdurre il professionismo nella Serie A, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del campionato. “La FIGC – ha aggiunto il presidente federale – ha adottato per prima questo storico provvedimento e stiamo lavorando per farci trovare pronti entro la stagione sportiva 2022/23″.

Per raggiungere questi traguardi, nel documento la FIGC ha individuato cinque principali aree di intervento. La prima è rappresentata dalla visibilità, con la Federazione intenzionata a realizzare iniziative di marketing distribuite lungo tutto l’arco dell’anno per migliorare l’immagine e l’appeal del calcio femminile. C’è poi la questione legata alla partecipazione e alla necessità di rendere il gioco sempre più accessibile, rimuovendo le barriere sociali e garantendo alle più giovani di poter vivere la loro passione in un ambiente sano e protetto. Andrà migliorato il livello di tutte le competizioni e, per quanto riguarda le squadre nazionali, garantito un sistema di eccellenza per lo sviluppo della performance e del talento che ponga al centro del progetto la figura della calciatrice. Per valorizzare pienamente il prodotto, la volontà è anche quella di creare una famiglia di sponsor dedicata al calcio femminile, incrementando i ricavi attraverso il giusto equilibrio tra partner, broadcaster e media.

Questi “goal” dovranno essere realizzati con il coinvolgimento di tutte le aree della Federazione e di tutti gli attori del sistema calcistico, supportando allenatori, arbitri, insegnanti, genitori e famiglie, sostenendo ogni bambina nella scelta di giocare a calcio e impegnandosi per offrire alle calciatrici e agli appassionati un’esperienza emozionante e indimenticabile.

“Passione, determinazione ed eleganza – ha concluso il presidente Gravina – sono elementi comuni che connotano il movimento in maniera trasversale dalle Nazionali al settore giovanile, dal massimo campionato alle categorie dilettantistiche. Lavoreremo unendo queste diverse componenti sotto un’unica visione, consci che questo è il momento per completare la rivoluzione culturale attesa da anni nel nostro Paese”.