Luca Bittante (foto Empolichannel.it)


A Empoli segnano tutti gli ex. Ieri sera nel tracollo contro il Cosenza ha aperto le marcature Luca Bittante, esterno che arrivò in azzurro nel 2015 e al Castellani esordì in A. Non lasciò un gran ricordo, nemmeno nelle volte in cui rientrò in Toscana dopo i prestiti. Lui stesso però dice di aver passato anni bellissimi a Empoli, stagioni che si sono concluse amaramente. Lo ha spiegato in un post su Instagram in cui non ha fatto nomi ma ha fatto capire che a Empoli qualcuno ha spinto per non farlo rimanere. Di seguito il post integrale di Bittante.

“Ogni volta che penso ad Empoli i miei battiti aumentano. Ha rappresentato per me uno dei periodi più belli della mia vita: sono arrivato lì appena sposato ed era il primo anno in serie A. Sembrava di vivere un sogno: una società esemplare, una squadra fatta di persone umili e semplici con l’unico scopo di dare il massimo ogni giorno… ma la cosa più speciale era la piazza composta da gente che sapeva solo sostenerti e regalarti affetto. L’ ho conosciuto persone davvero speciali che non smetterò mai di portare nel cuore. Purtroppo qualche anno dopo quel sogno si è trasformato in un incubo, sono stato trattato come nessuno meriterebbe, mi era stata tolta la dignità come calciatore senza aver fatto nulla per meritarlo se non espresso la mia voglia di poter restare. Nonostante tutto non smetterò mai di portare enorme rispetto per quella maglia, per quella società e per quelle persone che mi hanno regalato tanto, con l’esclusione di colui che per motivi a me sconosciuti ha pensato di potermi togliere il sorriso. Felice di essere ritornato su quel campo da avversario con una squadra in cui ho sempre creduto e di aver segnato quel gol che rappresenta una piccola rivincita esclusivamente nei confronti di colui che si illudeva di farmi cadere e al quale deve solo dire grazie perché le spinte verso il basso mi hanno sempre fatto venire la voglia di correre ancora più forte”.