
L’Empoli bagna l’inizio del campionato con un successo straordinario e per certi versi inatteso contro la Cremonese, indicata da molti come favorita alla vigilia. A decidere la sfida è una rete di Shpendi, sigillo di una prestazione da vera squadra operaia, fatta di grinta, rabbia e tanta grinta. Al termine del match, mister Guido Pagliuca si mostra visibilmente orgoglioso ma con i piedi ben piantati a terra, analizzando una prestazione che, solo poche settimane fa, sarebbe sembrata a molti pura follia
Il valore del gruppo e lo spirito operaio
Pagliuca ha voluto dedicare il successo all’intero ambiente azzurro, sottolineando le cose straordinarie fatte dalla squadra tra la gara ufficiale contro il Pisa e la sfida di stasera. Il tecnico ha evidenziato come la vittoria sia il frutto di un gruppo eccezionale di “belle persone” e ragazzi volenterosi che si allenano ogni giorno con enorme vigore. Questo sforzo collettivo ha radici profonde nel ritiro estivo, dove ogni singola componente societaria — dai magazzinieri ai dottori, dallo staff, al team manager fino a Simone — ha lavorato duramente dietro le quinte per portare qualcosa all’Empoli. Nonostante la felicità per i tre punti, la ricetta del mister resta l’umiltà: il rientro al campo è fissato per martedì, dopo due giorni di riposo per ricaricare le pile e ripartire con la voglia di lavorare e crescere.
Atteggiamento, applicazione e umiltà
Nel commentare la solidità difensiva emersa in queste prime battute stagionali, Pagliuca ha invitato a pensare a una partita e a un allenamento alla volta, focalizzandosi su un percorso e un obiettivo chiaro e lineare per tutti. Per l’allenatore azzurro, le chiavi dell’Empoli di oggi risiedono in tre parole: applicazione, atteggiamento e, soprattutto, umiltà.
La squadra ha affrontato la gara con grande rispetto per l’avversario, registrando circa il 29-30% di possesso palla, interpretato però in chiave estremamente costruttiva. Pagliuca ha elogiato in particolare il bellissimo primo tempo dei suoi, bravi a chiudere le linee di passaggio all’altezza giusta e a non concedere profondità né palle dentro a una Cremonese fantastica, guidata da un allenatore che lo stesso tecnico azzurro stima profondamente e studia da tempo.
Le mosse tattiche e il peso dei leader
Nella ripresa, l’atteggiamento dei subentrati si è rivelato decisivo, specialmente dopo che l’Empoli è rimasto in inferiorità numerica [5]. Pagliuca ha spiegato alcune importanti variazioni tattiche, come la scelta di alzare Zedadka e Cauz. In particolare, l’avanzamento di Zedatka è servito per dare gamba e frequenza in mezzo al campo, mentre Cauz è stato alzato come esterno sulla linea per garantire centimetri preziosi in fase di non possesso. La necessità di difendere sui cross provenienti dalla fascia (come quelli di Pezzella) ha spinto il mister a rinforzare la squadra sia con Romagnoli e Curto, sia con un quinto dotato di fisicità.
Il mister ha espresso enorme soddisfazione per l’apporto di tutta la rosa, compresi i giovani e i veterani. In particolare, ha applaudito i giocatori più esperti — citando Romagnoli, Magnino e un Marco Curto apparso con uno spirito rigenerato — capaci di facilitare la crescita dei compagni più giovani nello spogliatoio]
. Un pensiero speciale è andato anche a chi attualmente non trova spazio ma soffre e sostiene il gruppo da fuori.
Fari spenti e la sfida dei giovani contro i veterani di Serie A
L’Empoli di quest’anno viaggia a “fari spenti”, affrontando le difficoltà giornata dopo giornata senza i favori del pronostico. Pagliuca ha rivelato di aver chiesto ai suoi ragazzi di vivere la gara come una vera e propria sfida, considerando che la Cremonese presentava in campo ben sei o sette giocatori reduci dalla Serie A dello scorso anno, a fronte dei tre o quattro azzurri provenienti direttamente dal campionato Primavera.
Fino a quando la partita è rimasta in parità numerica, la voglia di confrontarsi ed essere all’altezza è stata evidente; poi, rimasti in dieci, è emerso il cuore e la voglia di lottare di un gruppo per il quale lo spirito di sacrificio deve essere un principio non negoziabile per poter funzionare.
Infine, l’allenatore ha voluto ringraziare calorosamente il pubblico dello stadio, sottolineando come la spinta della Maratona e della tribuna sia stata fondamentale in una stagione in cui l’Empoli avrà bisogno del supporto della sua gente più che mai.

