Una prestazione convincente, personalità e la voglia di dimostrare di poter essere una risorsa importante per l’Empoli. Gabriele Indragoli è una delle note positive del pareggio per 2-2 contro la Juve Stabia. Il difensore azzurro, schierato oggi titolare al centro della difesa, ha risposto presente, disputando una buona partita e confermando di poter rappresentare un’alternativa concreta nelle scelte dell’allenatore.

L’Empoli, dopo essere andato sotto 0-1, è riuscito a ribaltare il risultato portandosi sul 2-1, prima di subire il definitivo 2-2. Un pareggio che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca, soprattutto considerando la necessità di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Gli azzurri, infatti, restano in una situazione di classifica delicata, ma la reazione mostrata oggi rappresenta un segnale incoraggiante.

Sulla reazione della squadra dopo essere andata in svantaggio:

«Ci prendiamo la reazione che c’è stata dopo uno svantaggio. Fa vedere che questa squadra ha le carte in tavola per ottenere il risultato che più conta, ovvero la vittoria. Dispiace perché manca da un po’ e oggi avevamo le possibilità per portarla a casa. Credo che la reazione confermi che siamo una squadra viva, che ha dimostrato di saper reagire alle difficoltà».

Come si possono correggere i particolari che continuano a fare la differenza? Serve soltanto il lavoro in allenamento?

«Il lavoro è la soluzione. Poi c’è il discorso della concentrazione durante tutta la partita, ma l’unica strada è lavorare durante la settimana e questa squadra lo fa. Si vede un gruppo che si allena bene. I risultati e gli episodi dobbiamo riuscire a portarli dalla nostra parte e, con il lavoro, secondo me prima o poi arriveranno».

Oggi sei partito titolare al centro della difesa, dopo essere entrato anche a Cesena. Una prestazione positiva, così come quella di Davide Bambinista. Quanto è importante dimostrare che l’Empoli può contare anche su chi finora ha trovato meno spazio?

«Siamo pronti. Durante la settimana lavoriamo per questo, per la partita e per mettere in difficoltà il mister nelle sue scelte. Vogliamo farci trovare pronti perché abbiamo voglia, proprio come Davide, di dimostrare di poter stare in questa categoria e di poter essere utili alla squadra e a tutto l’Empoli».

Come ti stai trovando con il mister e con i suoi principi di gioco?

«Bene. Sono principi totalmente diversi da quelli che avevamo lavorato durante il ritiro, però secondo me l’unità di intenti è quello che poi porta al risultato. Noi crediamo nel mister e lavoriamo seguendo quello che ci dice».

Com’è il clima nello spogliatoio? In un momento complicato, con l’Empoli ancora in zona retrocessione, è fondamentale non abbattersi e continuare a credere nella salvezza.

«Credo che la partita di oggi sia la dimostrazione. Vai in svantaggio, ma hai la forza e la reazione per poterla ribaltare. Ancora una volta, secondo me, l’episodio non ti ha girato dalla parte giusta, però devi lavorare per portare questi episodi dalla tua parte. Io vedo una squadra viva: la Juve Stabia, fino al momento del gol, non era mai stata pericolosa secondo me, mentre noi avevamo avuto delle occasioni. Poi andiamo sotto 1-0, non ci abbattiamo, reagiamo, ribaltiamo il risultato e arriviamo sul 2-1, prima del pareggio finale».