L’allenatore azzurro Matteo Andreoletti presenta la sfida di domani, domenica 1° novembre, tra Empoli e Juve Stabia, in programma alle ore 15 allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena, valida per la decima giornata del campionato di Serie B. Il tecnico azzurro torna sulla sconfitta di Cesena, analizza il momento della squadra, le assenze e le possibili scelte di formazione, soffermandosi anche sulle insidie rappresentate dalla formazione campana.

La reazione dopo la sconfitta di Cesena

«Lo spirito era quello di una grandissima delusione, con ragazzi che avevano le lacrime agli occhi. Questo la dice lunga su quanto ci tengano. La delusione, però, deve passare in fretta, mentre deve rimanere la rabbia e il nervosismo per la sconfitta. È una sensazione che dobbiamo tenerci stretta per arrivare pronti alla partita di domani, che rappresenta la miglior medicina per questa situazione».

Le assenze e le scelte di formazione

«Per quanto riguarda le assenze, sono confermate quelle che avevamo già: Steven e Magnino. Mancheranno anche Romagnoli, Belardinelli e Monaco. Non recuperiamo nessuno. Da questa situazione, però, possono nascere dinamiche diverse e trovare spazio giocatori che hanno giocato meno, ma che hanno voglia di dimostrare il proprio valore. Stiamo cercando la soluzione migliore per il sistema di gioco da utilizzare, ma le caratteristiche della squadra rimangono le stesse».

La crescita della squadra e gli errori commessi

«È chiaro che in questo momento sembri andare tutto contro di noi, ma quando hai pochi punti in classifica è spesso così. Da allenatore ho un approccio razionale e riconosco che la mia squadra è in crescita. L’esperienza aumenta anche attraverso gli errori, non c’è un altro modo. È vero che dobbiamo assolutamente diventare una squadra più esperta, perché questa è una categoria che non ti permette di commettere errori del genere. Non vedo tutto nero: vedo una squadra che ci prova, che cresce e che deve migliorare, ma che c’è. Adesso, però, dobbiamo accelerare questo processo di crescita e non possiamo più permetterci di sbagliare così tanto».

L’avversario e le possibili soluzioni offensive

«Sulla Juve Stabia non dobbiamo farci ingannare dalla classifica. Ha un’ottima ossatura, gioca un bel calcio e ha trovato grande stabilità nella fase di non possesso. È una delle migliori difese del campionato. Non dobbiamo accontentarci del compitino: bisogna alzare il livello dal punto di vista tecnico e cercare di giocarci le nostre carte. Oltre a limitare gli errori, vogliamo abbinare qualità sia con la palla sia senza».

La condizione di Egan

«Egan è un giocatore che ci permette di guadagnare freschezza e lucidità. È stato un po’ penalizzato dal buon rendimento di Zedadka e Corrado, ma rimane un giocatore importante, che ci dà una grande mano, sia dall’inizio sia a partita in corso».

La prestazione come strada per ritrovare i risultati

«La chiave, domani come sempre, sarà andare alla ricerca della prestazione. Non dobbiamo legare i nostri risultati alla sfortuna. Dobbiamo cercare di invertire la tendenza e tornare a fare risultato attraverso la prestazione. Vedo una squadra che sta crescendo anche sotto questo aspetto».

La lucidità negli ultimi metri e gli episodi

«In questo momento è chiaro che non hai la tranquillità necessaria, perché la classifica non te lo permette. Basti pensare all’occasione capitata a Corrado contro il Cesena: adesso la palla scotta, perché abbiamo voglia e bisogno di fare punti. Ogni episodio pesa, perché può essere importante per raggiungere il nostro obiettivo. Non possiamo però affidarci al fatto che quell’occasione abbia condizionato tutta la partita, anche se è chiaro che, se fosse andata diversamente, qualcosa sarebbe cambiato. È proprio su questo che dobbiamo lavorare: riuscire a creare le condizioni per vincere le partite, perché abbiamo le qualità per farlo. Questi ragazzi danno l’anima».

Edoardo Cioni