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Empoli Training Special, si riparte da Monteboro: il calcio che abbatte le barriere

Il calcio non è soltanto un pallone da rincorrere, una partita da vincere o un risultato da conquistare. È anche un’occasione per incontrarsi, stringere legami, divertirsi e sentirsi parte di una squadra. È da questo principio che riparte Empoli Training Special, il progetto promosso dall’Empoli Football Club attraverso Empoli For Charity, che ha inaugurato la nuova stagione al Monteboro Training Center.

Il primo allenamento ha segnato il ritorno in campo di bambine e bambini con disabilità, protagonisti di un percorso che mette al centro la persona prima ancora dell’atleta. Un pomeriggio fatto di giochi, sorrisi, esercitazioni e condivisione, nel quale lo sport ha assunto il suo significato più autentico: offrire a ciascuno la possibilità di partecipare, esprimersi e vivere un’esperienza di gruppo in un ambiente accogliente.

Empoli for charity onlus, camp special al centro sportivo di Monteboro

Empoli Training Special rappresenta un impegno che va oltre il campo da gioco. L’obiettivo è costruire un percorso continuativo, capace di accompagnare i partecipanti nella crescita sportiva, educativa e relazionale, valorizzando le capacità individuali e favorendo occasioni di socializzazione.

Gli allenamenti sono affidati a figure professionali qualificate, chiamate a seguire con attenzione le esigenze di ogni bambino e bambina. Le attività alternano esercizi tecnici, giochi e momenti ludici, con un approccio che punta non soltanto allo sviluppo delle abilità motorie, ma anche al benessere, all’autonomia e alla fiducia in sé stessi.

In un contesto come questo, il risultato non si misura attraverso gol, vittorie o classifiche. Conta la possibilità di mettersi alla prova, imparare qualcosa di nuovo, condividere un’esperienza con gli altri e sentirsi riconosciuti all’interno di un gruppo. Piccoli gesti che, nel tempo, possono contribuire a costruire relazioni e opportunità importanti, dentro e fuori dal terreno di gioco.

A rendere ancora più speciale il primo appuntamento è stata anche la presenza di Francesco Ciccio Caputo, ex attaccante azzurro, ormai empolese d’adozione, e oggi collaboratore tecnico del settore giovanile dell’Empoli.

Caputo si è intrattenuto con i partecipanti, mettendosi a loro disposizione e condividendo con loro il pomeriggio. Una presenza che ha arricchito l’iniziativa, avvicinando i bambini a una figura che ha vestito la maglia dell’Empoli e che oggi continua a vivere quotidianamente il mondo del calcio attraverso il proprio ruolo all’interno del club.

La sua partecipazione si inserisce nello spirito di un progetto nel quale il valore dello stare insieme viene prima di ogni altra cosa. Perché il calcio può diventare un linguaggio comune, capace di creare occasioni di incontro e di far sentire ogni partecipante parte di qualcosa di più grande.

La nuova stagione di Empoli Training Special è dunque ufficialmente iniziata. Gli allenamenti si svolgeranno ogni lunedì, dalle ore 15 alle 17, al Monteboro Training Center, con l’intenzione di dare continuità a un’esperienza che unisce sport, inclusione e crescita personale.

Le iscrizioni sono ancora aperte. Le famiglie interessate possono consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale dell’Empoli Football Club, all’indirizzo empolfc.it/Empoli-Training-Special, dove è possibile compilare il modulo di adesione e prendere visione della documentazione richiesta.

Con la ripartenza delle attività, l’Empoli rinnova così il proprio impegno nella promozione di percorsi inclusivi e duraturi. Un progetto che ricorda come il valore dello sport non si esaurisca nei novanta minuti di una partita, ma si ritrovi anche nella capacità di creare legami, favorire la partecipazione e offrire a tutti nuove occasioni per crescere.

A Monteboro, dunque, la stagione è cominciata con un pallone, tanti sorrisi e la voglia di stare insieme. Ed è proprio da qui che passa una delle vittorie più importanti del calcio: quella di uno sport capace di accogliere, unire e regalare a ciascuno il proprio spazio in campo.

Edoardo Cioni

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