Invertire la rotta e ritrovare fiducia, senza perdere di vista il percorso di crescita della squadra.
È questo l’obiettivo dell’Empoli alla vigilia della trasferta contro l’Ascoli, in programma domani, sabato, alle ore 15 allo stadio Cino e Lillo Del Duca.
Gli azzurri arrivano all’appuntamento dopo tre sconfitte consecutive e sono chiamati a reagire contro una formazione neopromossa che si sta distinguendo per organizzazione e qualità del gioco.
Per Matteo Andreoletti sarà la seconda panchina alla guida dell’Empoli: il tecnico ha presentato la sfida in conferenza stampa, soffermandosi sulla necessità di ritrovare compattezza, sulle condizioni degli indisponibili e sulle possibili scelte di formazione.
La voglia di invertire la rotta
Andreoletti non vuole concentrare l’attenzione sul proprio percorso personale, ma sul bene della squadra. La priorità è ritrovare risultati e un clima di maggiore fiducia, nella consapevolezza che il campionato è ancora alle battute iniziali.
«Siamo all’inizio del campionato e non credo sia giusto pensare soltanto al mio percorso, ma a quello dell’Empoli, che è più importante. Più che l’obbligo di fare punti, c’è la voglia di invertire la rotta, non soltanto dal punto di vista della classifica, ma anche per respirare più ottimismo. Se la squadra lavora in questo modo, abbiamo un destino positivissimo davanti. Vogliamo però invertire la rotta».
L’Ascoli e la necessità di restare compatti
L’avversario di questa giornata è una squadra che ha mantenuto gran parte dell’ossatura della scorsa stagione e che, secondo il tecnico azzurro, ha già mostrato numeri significativi. L’Empoli dovrà essere bravo a contenere il palleggio dei bianconeri e, soprattutto, a non concedere spazi tra i reparti, come accaduto contro il Palermo.
«L’Ascoli è una neopromossa, ma ha confermato tantissimo della squadra dello scorso anno – dice il tecnico azzurro -. È una delle formazioni più organizzate e i numeri iniziano a dire qualcosa: affrontiamo una squadra che domina le partite, come dimostrano i dati sul possesso palla. Concede poco, sa palleggiare ed è molto aggressiva. Ci aspettiamo questo tipo di partita, ma abbiamo le possibilità e la qualità per metterli in difficoltà. La gara contro il Palermo ha evidenziato alcune nostre lacune, tra cui la compattezza. Domani voglio una squadra compatta che, con l’atteggiamento giusto, rimanga corta in 35 metri, senza allungarsi come è successo contro i rosanero».
Nessuna rivoluzione tattica
La compattezza rappresenta una priorità, ma Andreoletti non la considera una questione legata esclusivamente al modulo. Il tecnico punta soprattutto a correggere i meccanismi collettivi e a migliorare le distanze tra i reparti.
«La compattezza non è un problema del sistema di gioco».
Gli indisponibili: out Di Stefano, Romagnoli e Monaco
Sul fronte delle disponibilità, l’Empoli dovrà fare i conti con tre assenze. Di Stefano non sarà della partita e il tecnico spera di recuperarlo per il prossimo impegno. Fuori anche Romagnoli, alle prese con il problema accusato contro il Palermo, mentre Monaco non sarà disponibile per la gara di Ascoli. Per il resto, Andreoletti non ha particolari dubbi sui giocatori a disposizione.
«Ho delle certezze in più rispetto alla scorsa partita. Di Stefano sarà indisponibile e spero di riaverlo per la prossima gara. Romagnoli non ci sarà a causa del problema accusato contro il Palermo, ma non dovrebbe trattarsi di un’assenza di lunghissima durata. Anche Monaco non sarà disponibile, ma sugli altri giocatori a disposizione non ho dubbi».
La lezione del Palermo: meno spazio agli avversari
La sconfitta contro i rosanero ha lasciato indicazioni utili, nonostante le difficoltà incontrate durante la partita. Andreoletti riparte dallo spirito mostrato dai suoi giocatori, ma chiede un passo avanti sul piano difensivo. Una squadra troppo lunga, infatti, è costretta a spendere più energie e perde lucidità anche quando riesce a riconquistare il pallone.
«La partita contro il Palermo ci ha dato spunti molto positivi, ma è stata anche una gara di grande sofferenza. Il Palermo ha dominato e ha meritato di vincere. La base da cui ripartire è lo spirito dei ragazzi: l’atteggiamento non deve mai mancarci. Dal punto di vista tattico, dobbiamo migliorare la compattezza. Abbiamo concesso un’infinità di tiri perché eravamo lunghi e facevamo male la fase difensiva. Essere lunghi provoca tanta fatica e influisce anche sulla lucidità quando abbiamo il pallone».
Shpendi e Popov insieme, fiducia in Indragoli
Tra le possibili soluzioni offensive, il tecnico guarda con interesse alla coppia formata da Shpendi e Popov. Entrambi stanno bene e rappresentano un’opzione concreta, anche se schierare due centravanti dall’inizio potrebbe ridurre le alternative a gara in corso, considerate le assenze di Monaco e Di Stefano. In difesa, invece, l’infortunio di Romagnoli può aprire le porte a Indragoli, con Bembnista tra i giovani sui quali l’allenatore ripone fiducia.
«Steven sta bene ed è un giocatore fortissimo. L’idea di giocare con Shpendi e Popov è una soluzione che mi piace. Steven è un giocatore bello da allenare. Partire con due centravanti potrebbe precludermi qualche opzione dalla panchina, considerando che Monaco è fuori e che manca anche Di Stefano. È però necessario avere alternative durante la partita. Entrambi stanno bene. Per quanto riguarda Indragoli, l’infortunio di Romagnoli gli offre sicuramente maggiori possibilità di giocare e di mettere minuti nelle gambe. Lo stesso vale per Bembnista. Sono giocatori che magari non entusiasmano subito il tifoso quando ne sente il nome, ma stanno crescendo tanto e io conto su di loro».
Ceesay ed Egan sono al cento per cento
Buone notizie arrivano invece sulle condizioni di Ceesay ed Egan, entrambi pienamente disponibili in vista della trasferta. Andreoletti si aspetta una partita complicata, ma è convinto che la squadra abbia le risorse necessarie per tornare a casa con un risultato positivo.
«Stanno entrambi bene, al cento per cento. Sarà una partita complicata, ma abbiamo la qualità e la condizione per fare risultato».
Magnino, duttilità al servizio della squadra
Infine, spazio alle possibili soluzioni a centrocampo, dove il tecnico può contare su diverse alternative e sul rientro di Yepes. In difesa, invece, le scelte sono più limitate: per questo la duttilità di Magnino rappresenta una risorsa importante, indipendentemente dal ruolo in cui verrà impiegato.
«Ho tantissime alternative a centrocampo e rientra anche Yepes. Dietro siamo un po’ limitati e Magnino, essendo un giocatore molto duttile, mi dà tranquillità. Sono sicuro che farà una grande prestazione, ovunque decida di schierarlo».
Edoardo Cioni
