Dal ritorno in Serie B al record di abbonamenti, il Picchio ha iniziato la stagione con personalità. Tomei punta su possesso, organizzazione e intensità. Al Del Duca, sabato, un test importante per l’Empoli.
L’Empoli si prepara a tornare in campo sabato 17 ottobre, alle ore 15, sul terreno dell’Ascoli. Al Del Duca gli azzurri troveranno una squadra che, da neopromossa, si è già ritagliata uno spazio nella parte alta della classifica e vuole dare continuità all’entusiasmo nato con la promozione. Dopo sei giornate, i bianconeri occupano il quinto posto con 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e una sconfitta: un avvio che conferma quanto il gruppo abbia saputo trasferire in Serie B le certezze costruite nella scorsa stagione.
Una piazza ritrovata, oltre diecimila abbonati
Il ritorno in cadetteria ha riacceso una passione che ad Ascoli non ha mai smesso di essere una componente centrale dell’identità cittadina. La campagna abbonamenti, accompagnata dallo slogan «Non sarà un’avventura», ha registrato numeri da record: dopo aver superato quota 9.000 tessere, il dato stagionale disponibile ha raggiunto le 10.039 sottoscrizioni. Una risposta significativa, che testimonia la fiducia dei tifosi nel nuovo corso societario e la voglia di vivere da protagonisti il ritorno in una categoria che appartiene alla storia del club.
La proprietà, riconducibile alla famiglia Passeri, ha indicato nella salvezza l’obiettivo prioritario per la prima stagione in Serie B del nuovo corso. Alla guida della società c’è Bernardino Passeri, amministratore unico, affiancato da Andrea Passeri nel ruolo di direttore strategico ed Emilio Capaldi come direttore generale. Il direttore sportivo è Matteo Patti. La linea della società è quella di consolidare la categoria senza rinunciare a giocare con coraggio, mantenendo lo spirito e l’identità che hanno accompagnato la cavalcata promozione.
Sei giornate, tre vittorie e un solo passo falso
Il percorso dell’Ascoli in campionato racconta una squadra capace di partire forte, reagire alle difficoltà e trovare continuità soprattutto davanti al proprio pubblico. L’esordio è stato subito significativo: vittoria per 2-1 in trasferta contro l’Hellas Verona, al Bentegodi. Alla seconda giornata è arrivato il pareggio interno per 1-1 contro la Carrarese, seguito dal successo per 1-0 sul Benevento.
Il primo stop è arrivato alla quarta giornata, con la sconfitta per 1-0 sul campo del Padova. La squadra di Francesco Tomei ha però risposto immediatamente, imponendosi per 3-1 sull’Avellino al Del Duca. Nell’ultima uscita, prima della sfida con l’Empoli, i bianconeri hanno pareggiato 0-0 in trasferta contro il Südtirol.
Il bilancio delle prime sei giornate è dunque di tre vittorie, due pareggi e una sconfitta, con sette gol segnati e quattro subiti. Undici punti che valgono il quinto posto e confermano un avvio positivo per una formazione che, pur essendo tornata da poco in cadetteria, ha già dimostrato di poter competere con le avversarie della categoria.
Tomei, la continuità come punto di forza
Alla base del progetto c’è Francesco Tomei, confermato dopo la promozione e legato al club da un contratto fino al 2029, così come il direttore sportivo Matteo Patti. La società ha scelto di dare continuità al gruppo di lavoro che ha riportato l’Ascoli in Serie B, evitando di disperdere quanto costruito nella stagione precedente.
Il tecnico sta proponendo una squadra riconoscibile, capace di cercare il possesso e di muoversi per creare linee di passaggio e spazi. L’Ascoli ha alternato il 4-2-3-1 al 3-5-2 nelle prime giornate, mostrando una certa flessibilità tattica. Il dato sul possesso medio, superiore al 60% nelle rilevazioni delle prime sei partite, racconta la volontà di non limitarsi a difendere e ripartire, ma di provare a condurre il gioco.
Non significa che i bianconeri siano già una squadra compiuta. La recente trasferta contro il Südtirol, chiusa sullo 0-0, ha mostrato anche la necessità di migliorare la concretezza negli ultimi metri. La squadra non è riuscita a trasformare in gol le occasioni costruite, lasciando aperta la questione dell’efficacia offensiva. Per Tomei, la sfida con l’Empoli rappresenta anche l’occasione per verificare i progressi del gruppo sotto questo aspetto.
Brunori, Chakir e una formazione ancora da definire
Le indicazioni più recenti sulla formazione suggeriscono che Tomei possa confermare buona parte dell’undici visto a Bolzano. In difesa, davanti al portiere Vitale, sono attesi Oliveri, Curado, Rizzo e Guiebre. In mezzo al campo, Corradini e Damiani rappresentano le soluzioni più accreditate, mentre sulla trequarti Silipo e D’Uffizi potrebbero essere affiancati da De Pieri.
Il principale dubbio riguarda il centravanti. Matteo Brunori è partito titolare contro il Südtirol, ma Amine Chakir, subentrato nella ripresa e pericoloso nel finale, si è candidato per una maglia dal primo minuto. Le indicazioni sulle probabili formazioni lasciano aperto il ballottaggio, che sarà da verificare con le ultime sedute di allenamento.
Attenzione anche a Nicholas Rizzo, entrato in diffida dopo la quarta ammonizione in campionato: un dettaglio da tenere presente nella gestione della gara, senza però condizionare necessariamente le scelte iniziali.
Un esame per entrambe
L’Ascoli arriva alla sfida con la fiducia di chi ha iniziato bene e può contare su uno stadio caldo, tornato a essere un fattore anche grazie al rinnovato entusiasmo della tifoseria. Il percorso delle prime sei giornate, con tre vittorie e una sola sconfitta, conferma la solidità di una squadra che ha saputo adattarsi rapidamente alla categoria.
L’Empoli, invece, è chiamato a reagire dopo la sconfitta interna per 2-4 contro il Palermo e a ritrovare punti in una fase delicata della stagione. Per gli azzurri sarà una prova significativa non soltanto per il valore dell’avversario, ma anche per il contesto: il Del Duca è uno degli ambienti più partecipi del campionato e la squadra di Tomei ha dimostrato di voler affrontare le partite con iniziativa e personalità.
La neopromossa non vuole accontentarsi di partecipare, pur mantenendo la salvezza come obiettivo dichiarato. L’Empoli dovrà quindi misurarsi con una formazione organizzata, sostenuta da una piazza che ha ritrovato entusiasmo e convinta di poter vivere una stagione ben oltre le aspettative iniziali.
Edoardo Cioni
