Matteo Andreoletti, foto empolifc.com


Prima conferenza stampa di presentazione della partita per Matteo Andreoletti, che domani alle 15:00 guiderà l’Empoli nella sfida del Carlo Castellani contro il Palermo, valida per la sesta giornata del campionato di Serie B. Il nuovo tecnico azzurro ha parlato delle prime sensazioni vissute a Empoli, delle condizioni della squadra e delle idee tattiche in vista di un impegno che rappresenta subito un banco di prova importante.

L’impatto con Empoli

«Bene, benissimo, perché amo il mio lavoro e sono appassionato di quello che faccio. Ho trovato una squadra di grande disponibilità, giovane e con voglia di lavorare. Avevo trovato un equilibrio a casa perché non mi aspettavo di trovare una panchina subito. Però sono dieci mattine che mi sveglio e ho voglia di andare al campo, quindi è la situazione giusta».

Le condizioni degli indisponibili e la forza del Palermo

Andreoletti ha fatto il punto sulla situazione degli infortunati, annunciando il rientro a disposizione di alcuni giocatori, senza però sbilanciarsi sul loro possibile impiego. Il tecnico ha poi sottolineato il valore dell’avversario, senza nascondere le difficoltà della sfida.

«Non voglio nascondere le carte. Egan, Belardinelli e Shpendi saranno a disposizione, ma sono giocatori che rientrano, quindi non mi aspetto che abbiano grande minutaggio. Hanno comunque lavorato bene e hanno partecipato alla rifinitura. Ci sono poi alcune situazioni dubbie, ma le voglio tenere riservate. Monaco e Yepes sono fuori, con Yepes che ha avuto un lutto familiare.

Il Palermo è la squadra più forte del campionato, una squadra costruita per vincere, con un allenatore vincente. È un battesimo di fuoco, ma è stimolante affrontare una sfida del genere. Hanno giocatori forti individualmente e collettivamente. Noi, però, siamo pronti dal punto di vista dell’intensità e del dinamismo. Sappiamo che dovremo difenderci con le unghie e con i denti, ma vogliamo mettere in campo personalità ed esuberanza per andare alti e fare il nostro gioco».

Le idee tattiche: possibile l’impiego di due prime punte

Il nuovo allenatore non ha intenzione di stravolgere la squadra, ma vuole riportare i giocatori nelle posizioni più congeniali alle loro caratteristiche. Tra le soluzioni che potrebbero trovare spazio già contro il Palermo c’è anche quella con due attaccanti centrali.

«Non voglio stravolgere, ma riportare i giocatori nel loro ruolo originale. Provare a giocare con due prime punte, però, sì: potrebbe succedere già da domani, forse dall’inizio oppure a gara in corso. È una soluzione che voglio utilizzare. In passato non è stata fatta, ma io voglio farlo».

La partita come test per individuare i margini di miglioramento

La sfida contro i rosanero sarà anche un’occasione per Andreoletti e il suo staff per comprendere meglio le potenzialità della squadra e individuare gli aspetti sui quali intervenire nel lavoro quotidiano.

«Il punto è proprio questo: capire i margini di miglioramento. Domani è un bel test per comprendere quali sono le priorità su cui lavorare e anche i punti in cui siamo già pronti e capaci».

L’atteggiamento prima della perfezione tattica

Il tecnico si aspetta una squadra coraggiosa, consapevole delle difficoltà dell’impegno ma capace di non rinunciare alla propria identità. L’obiettivo principale, almeno in questa fase iniziale del nuovo percorso, sarà verificare la risposta dei giocatori sul piano dell’atteggiamento.

«È vero, giocare con due attaccanti domani diventa più complicato, ma, quando gli interpreti staranno bene, la prospettiva è quella. Shpendi è a disposizione, Popov anche, e ci sono alcuni ragazzi della Primavera.

Mi aspetto di vedere una partita non perfetta dal punto di vista tecnico-tattico, perché siamo all’inizio, ma voglio che i miei ragazzi osino. Voglio una partita perfetta dal punto di vista dell’atteggiamento. Voglio delle risposte sotto questo aspetto, e sono sicuro che ci saranno. Anche se giochiamo contro il Palermo, non voglio che ci si dimentichi chi è l’Empoli».

Magnino e Saporiti, le aspettative del tecnico

Andreoletti ha dedicato spazio anche alle caratteristiche di Magnino e Saporiti, spiegando cosa si aspetta da entrambi e sottolineando la capacità dei due giocatori di interpretare il ruolo secondo le proprie qualità.

«Magnino è un giocatore che, per necessità, si è abituato al ruolo di braccetto. Ha qualità in uscita ed è aggressivo in avanti: può fare molto bene quel ruolo. Detto questo, è per caratteristiche maggiormente mezzala.

Su Saporiti ho grandissime aspettative. È un giocatore che deve determinare. La posizione riesce a trovarla da solo, perché è capace di interpretare il ruolo di mezzala a modo suo, in base alle esigenze della partita. Non importa dove lo metto: sarà lui ad essere capace di determinare e a capire come affrontare la gara».

Centrocampo, tanta scelta per Andreoletti

Infine, il tecnico ha parlato delle alternative a disposizione in mezzo al campo, soffermandosi sulle condizioni di Duccio Degli Innocenti e sul possibile impiego di Deli, data l’assenza di Yepes.

«Duccio sta rientrando e non ha ancora tutti questi minuti nelle gambe. Può coprire più posizioni a centrocampo e ci dà tante alternative nelle rotazioni. In mezzo al campo ho tanta scelta.

Deli ha un grande piede, è un giocatore che ha spunti e tanto margine di miglioramento. Il salto dalla primavera alla Serie B è importante, ma lo capirà e migliorerà».

Edoardo Cioni