La sosta per le nazionali è arrivata in un momento particolarmente positivo per il Palermo. Inzaghi ha potuto lavorare con più calma, sfruttando il rientro di giocatori fondamentali per la formazione rosanero. La capolista era stata infatti invalidata da una serie di infortuni che hanno colpito soprattutto la zona della trequarti, ma l’interruzione del campionato ha permesso di rimettere in condizione alcuni elementi della rosa.
Rientra infatti Perin, arrivato dalla Juventus a fine agosto, una delle pedine più importanti della squadra, portiere fuori categoria che spicca per esperienza tra i pali e qualità nel gioco coi piedi. Si era fermato per un sovraccarico muscolare che ha potuto recuperare grazie al tempo a disposizione. La stessa dinamica riguarda il centrocampista Hernani, ormai pronto al rientro in vista della sfida con l’Empoli. Entrambi i giocatori dovrebbero tornare ad allenarsi con la squadra a partire da lunedì, giorno in cui anche gli stessi azzurri cominceranno la settimana di preparazione per la gara del 10 ottobre al Castellani (diretta radiofonica su Radio Lady 97.7 fm).
Al contrario, Il fantasista brasiliano Gabriel Strefezza dovrà aspettare ancora a lungo per tornare in campo. Il numero 7 del Palermo ha rimediato una brutta lesione alla coscia sinistra nella gara del 7 settembre con la Sampdoria.
Un occhio di riguardo è destinato però al rientro di Hernani: si tratta di un elemento molto utile per Inzaghi, non solo sulla trequarti, ma anche in mezzo al campo. Inoltre, al posto dell’infortunato Strefezza, è stato inserito in lista Luca Mazzitelli, in arrivo dal Como (in passato per qualche settimana obiettivo di mercato dell’Empoli). Ciò permette al tecnico di lavorare su nuove possibili soluzioni tattiche. Il modulo 4-2-3–1 rimane l’assetto principale della formazione rosanero, ma questo non vieta una possibile variazione verso il 4-3-3, già applicato nel corso della partita nelle precedenti cinque giornate. Ecco che giocatori come Palumbo ed Hernani risultano a dir poco utili: la loro duttilità, dettata da qualità e intelligenza tattica, permette a Filippo Inzaghi di spostarli da sottopunte a mezzali, in funzione di braccetti di centrocampo, con un play centrale. Un’impostazione del genere permette senz’altro maggiore densità ed equilibrio in mezzo al campo.
A Torretta, centro di allenamento del Palermo, l’allenatore ha sperimentato anche la soluzione di Mazzitelli nel ruolo di mediano, con Ranocchia (ex azzurro) e Segre come braccetti. Insomma, in mezzo al campo mister Inzaghi non può lamentarsi: le soluzioni sono abbondanti.
Secondo La Gazzetta dello Sport la necessità di passare al modulo 4-3-3 potrebbe nascere anche dalla poca disponibilità di esterni offensivi. Le principali risorse sono infatti Johnsen e Vavassori, con Gyasi (altro ex della partita) che non può essere considerato propriamente esterno alto.
In difesa invece un bel ballottaggio tra Ceccaroni e Barba (anche lui ex Empoli, ricorderete), due difensori solidi con caratteristiche piuttosto diverse. È una sfida interna piuttosto interessante, dove Ceccaroni sembra partire leggermente avanti nelle gerarchie, grazie soprattutto al suo percorso in rosanero, iniziato nel 2023. Si tratta di una pedina importante da schierare per Inzaghi: giocatore mancino che dimostra qualità nella costruzione dal basso e una buona lettura del gioco.
Barba, d’altro canto, non è arrivato al Palermo per essere una semplice alternativa: anche lui mancino, con una buona struttura garantisce senso della posizione, concentrazione nelle marcature ed esperienza nella gestione della squadra nelle diverse fasi della partita.
Come in ogni rosa, però, la competizione tra due giocatori nella stessa posizione rappresenta una grande risorsa per il tecnico. Sarà quindi interessante capire quali saranno le scelte di mister Inzaghi per il match con gli azzurri.
Edoardo Cioni
