
Si è chiuso con un allenamento congiunto con la Primavera il lavoro dell’Empoli prima dei due giorni di riposo concessi alla squadra da Andreoletti.
Non un’amichevole, ma una seduta pensata soprattutto per mettere in pratica i principi di gioco sui quali si sta lavorando in questa fase.
Il nuovo allenatore ha mantenuto il consueto 3-5-2, ruotando gli interpreti nei vari periodi dell’allenamento.
Al centro del lavoro, come spiegato nell’articolo tattico sul nuovo allenatore, alcuni concetti chiave: l’attacco degli spazi e il ribaltamento rapido dell’azione, con la squadra chiamata ad accelerare immediatamente dopo il recupero del pallone e a sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.
La seduta è stata preceduta da una fase di riscaldamento e da esercitazioni con la palla, prima di lasciare spazio al lavoro congiunto con la Primavera. Un’altra occasione per mettere in campo quanto provato durante la settimana e consolidare i meccanismi del nuovo Empoli.
Sul fronte degli indisponibili, restano ai box Egan, Belardinelli, Monaco e Shpendi, che hanno proseguito il rispettivo lavoro individuale.
Nel corso della partitella si è invece fermato in via precauzionale Magnino dopo una botta subita nelle prime battute, normale contrasto. Situazioni da valutare, ma senza particolari allarmi al momento.
Ora due giorni di pausa per gli azzurri: sabato e domenica liberi, prima della ripresa fissata per lunedì, ancora a Petroio. Il Sussidiario sta subendo la normale manutenzione che si fa approfittando della lunga sosta.
Da quel momento l’attenzione sarà interamente rivolta al prossimo appuntamento di campionato: Empoli-Palermo, in programma sabato 10 ottobre alle ore 15 al Castellani. Sarà la prima partita di Matteo Andreoletti sulla panchina azzurra.
Edoardo Cioni

