
IL TABELLINO
MODENA (4-2-3-1): Chichizola, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano; Brugman (65’ Santoro), Bianco; Azzi (83’ Folino), Olzer (55’ Belotti), Caso (83’ Zanetti Stenio), Ambrosino (83’ Acquah). All. GalloppaA disposizione: Consiglio; Montevago, Bozhanaj, Imputato, Adorni, Bacchin, Ronco.
EMPOLI (3-5-2): Seghetti; Magnino (89’ Deli), Romagnoli, Cauz; Corrado, Zedadka, Yepes (89’ Belardinelli), Biondini (77’ Distefano), Ceesay; Saporiti, Shpendi (41’ Popov). All. LoureiroA disposizione: Perisan, Filippis; Degli Innocenti, Indragoli, Bembnista, Huqi, BerizziARBITRO: Andrea Calzavara di Varese (Mondin-Della Mea; Sacchi; Piccinini/Cosso)
MARCATORI: 27’ Yepes, 61’ Belotti, 70’ AmbrosinoAMMONITI: Magnino, Olzer, Cauz
L’Empoli torna da Modena con una sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca. Al Braglia finisce 2-1 per i padroni di casa, capaci di ribaltare nella ripresa il vantaggio azzurro firmato da Yepes.
Per la squadra di Loureiro Batista, chiamato a guidare la squadra al posto dello squalificato Pagliuca, è la seconda sconfitta consecutiva dopo quella nel derby con l’Arezzo e la terza stagionale dopo cinque giornate.
Eppure, per quasi un’ora, l’Empoli aveva assaporato la possibilità di tornare a casa con qualcosa di importante. Gli azzurri hanno affrontato una trasferta complicata con un atteggiamento inizialmente prudente, lasciando al Modena il compito di fare la partita e cercando di sfruttare gli spazi.
I padroni di casa, infatti, avevano avuto alcune buone opportunità già nel primo tempo, compreso il palo esterno colpito da Caso.
A rompere l’equilibrio, però, è stato l’Empoli. Al 27’ un errore della difesa modenese ha permesso agli azzurri di arrivare due volte alla conclusione: sulla seconda ci ha pensato Gerard Yepes, preciso dal limite dell’area, a battere Chichizola e portare avanti gli ospiti.
Un gol che sembrava poter cambiare l’inerzia della partita e che faceva sperare in un altro colpo esterno dopo quello ottenuto con la Carrarese.
Il vantaggio, tuttavia, non ha spento il Modena. Anzi. Nella ripresa i gialloblù hanno aumentato progressivamente pressione e intensità, mentre l’Empoli ha faticato a mantenere la stessa pericolosità e a uscire con continuità dalla propria metà campo.
Poi, al 62’, è arrivato il capolavoro di Andrea Belotti. Entrato da pochi minuti, il centravanti ha trovato una spettacolare rovesciata che ha lasciato senza possibilità di intervento Seghetti e rimesso tutto in equilibrio. Un gol di grande qualità, ma anche il segnale di una partita che stava cambiando padrone.
Otto minuti più tardi il sorpasso. Azione sviluppata sulla sinistra e pallone al centro per Ambrosino, che ha anticipato tutti con un preciso colpo di testa, completando la rimonta del Modena. L’Empoli ha provato a reagire e nel finale ha avuto una buona occasione con Di Stefano, ma il tiro è risultato troppo debole. Occasione anche per Popov, entrato al posto di Shpendi, uscito per un infortunio da verificare.
Resta dunque la sensazione di un’occasione sfumata. Perché perdere a Modena, contro una squadra costruita per stare nelle zone alte e davanti al proprio pubblico, può certamente rientrare nell’equilibrio di un campionato lungo e difficile. Ma dopo il gol di Yepes era lecito aspettarsi qualcosa in più. L’Empoli aveva trovato il modo di mettere la partita dalla propria parte e avrebbe dovuto provare a gestire meglio quel vantaggio.
La fotografia del momento, però, non deve diventare più negativa di quanto sia. Cinque giornate sono troppo poche per emettere sentenze e il calendario ha già messo gli azzurri davanti a trasferte e partite tutt’altro che semplici. Il problema, semmai, è la striscia aperta: dopo le vittorie contro Cremonese e Carrarese sono arrivati i ko con Mantova, Arezzo e ora Modena, con due sconfitte consecutive che impongono una reazione dopo la sosta.
L’Empoli torna dunque a casa a mani vuote, ma con la consapevolezza di aver giocato una partita nella quale, almeno per una buona parte, aveva saputo tenere testa a un avversario di spessore. Ora servirà trasformare questa amarezza in lavoro. Perché la stagione è appena cominciata e, dopo cinque giornate, c’è ancora tutto il tempo per cambiare passo.

