
Una visita a sorpresa, ma dal forte significato affettivo.
Ieri l’Empoli FC ha pubblicato sui propri canali social alcune immagini di Emilson Cribari allo stadio Castellani, dove l’ex difensore brasiliano ha incontrato e salutato il gruppo azzurro. Un ritorno particolarmente significativo per un giocatore che ha sempre considerato Empoli una seconda casa.
Cribari, classe 1980, arrivò in Toscana nel 1998, a soli 18 anni, proveniente dal Londrina. Il suo approdo all’Empoli fu favorito anche dalla presenza del fratello maggiore Fabio Eduardo, conosciuto come Binho, già in maglia azzurra. Inizialmente inserito nella Primavera, Cribari conquistò con il settore giovanile empolese il campionato italiano Primavera e successivamente anche il Torneo di Viareggio.
Il passaggio in prima squadra arrivò poco dopo. L’esordio ufficiale risale al 1999, mentre quello in Serie B arrivò il 5 settembre dello stesso anno contro il Savoia. Nel 2002 arrivò anche il debutto in Serie A, nella vittoria dell’Empoli sul campo del Como. Con gli azzurri rimase fino al 2004, totalizzando 103 presenze e 3 gol in campionato, prima del trasferimento all’Udinese.
Da lì iniziò una carriera di alto livello: Udinese, Lazio, Siena, Napoli, Cruzeiro e infine Rangers Glasgow. In particolare, nella capitale Cribari visse alcune delle stagioni più importanti della sua carriera, contribuendo alla conquista della Coppa Italia 2008/09 e della Supercoppa italiana nel 2009. Con la Lazio raccolse 109 presenze.
Il rapporto con Empoli, però, non si è mai interrotto. «Sono felicissimo di essere tornato a casa mia», ha detto Cribari nel messaggio rivolto ai tifosi azzurri attraverso i canali ufficiali del club.
Un sentimento che va oltre il calcio. Anni fa, raccontando la propria esperienza in Toscana, l’ex difensore aveva spiegato quanto Empoli avesse inciso sulla sua crescita umana e professionale, definendolo un pezzo fondamentale della propria carriera. Oggi Cribari vive in Brasile e si occupa di una scuola calcio a Londrina, dove lavora con centinaia di ragazzi cercando di trasmettere quanto imparato durante gli anni trascorsi in Italia.
E così, a distanza di oltre vent’anni dal suo arrivo in Toscana, Cribari è tornato al Castellani. Non più da giovane promessa da lanciare, ma da ex azzurro che ha attraversato una lunga carriera internazionale senza dimenticare il luogo dove tutto è cominciato.

