Mentre dalla Turchia arrivano altre immagini della nuova avventura di Gabriele Guarino al Samsunspor, ecco il saluto del difensore centrale di Molfetta.
Dopo otto anni è difficile trovare le parole giuste per salutare una squadra, una società e soprattutto una parte così importante della mia vita. Sono arrivato qui a 14 anni, con un sogno enorme e tanta voglia di imparare. Oggi lascio Empoli con la consapevolezza che quel bambino è cresciuto, dentro e fuori dal campo. In questi otto anni ho vissuto emozioni che porterò con me per sempre. Ho conosciuto persone che sono diventate famiglia. Ho condiviso vittorie, sconfitte, momenti difficili e momenti indimenticabili. Ho imparato cosa significa sacrificarsi, rialzarsi, lavorare ogni giorno e non smettere mai di credere nei propri sogni.
Un grazie speciale va a tutti gli allenatori, preparatori, dirigenti, fisioterapisti, collaboratori e a tutte le persone che, in questi anni, hanno contribuito alla mia crescita. Ognuno di voi ha lasciato qualcosa dentro di me. Grazie ai miei compagni, quelli con cui ho condiviso lo spogliatoio e tantissimi momenti della mia crescita. Alcuni rimarranno amici per sempre, altri semplicemente parte dei ricordi più belli della mia vita.
Grazie alla famiglia Corsi, che non mi ha fatto mai mancare nulla e mi ha sempre fatto sentire a casa. Grazie a voi, tifosi dell’Empoli. Mi avete visto crescere e indossare questa maglia è stato un privilegio che non darò mai per scontato. Non è facile dire addio a casa propria. Empoli per me non sarà mai soltanto una squadra. Oggi le nostre strade si separano, ma una parte di me resterà sempre qui. Grazie di tutto, Empoli. Grazie per questi otto anni. Grazie per avermi fatto crescere. Per sempre uno di voi. GUARO
