
Il ritorno di Guido Pagliuca sulla panchina dell’Empoli per l’avvio della stagione di Serie B 2026/2027 rappresenta una vera e propria rarità statistica per il calcio italiano.
Solitamente, gli allenatori sotto contratto vengono richiamati a stagione in corso per cercare di raddrizzare un’annata compromessa.
La dirigenza, invece, ha scelto di affidare la programmazione e il ritiro estivo al tecnico che era stato allontanato neanche dodici mesi fa, dopo sole sette giornate di campionato.
Azzerare tutto e ripartire in estate con l’allenatore esonerato la stagione precedente è un evento che sfugge alle normali consuetudini dirigenziali.
Andando a ritroso negli archivi del nostro calcio, i casi in cui una società ha optato per questa specifica operazione si contano sulle dita di una mano e riguardano principalmente due precedenti storici molto noti.
Il primo caso che ricalca la vicenda empolese risale alla metà degli anni Novanta, con protagonista Mircea Lucescu.
Il tecnico romeno venne esonerato dal presidente del Brescia Gino Corioni nel febbraio del 1995, in una stagione che si concluse con la retrocessione in Serie B. Nonostante l’allontanamento a campionato in corso, Corioni decise a sorpresa di richiamare Lucescu nel mese di luglio, affidandogli la squadra fin dal primo giorno di ritiro per affrontare la nuova annata nel campionato cadetto. I numeri, tuttavia, non furono dalla sua parte: l’allenatore venne esonerato in via definitiva nel febbraio del 1996.
Una dinamica quasi identica si è verificata in tempi più recenti al Palermo, sotto la presidenza di Maurizio Zamparini. Bruno Tedino venne sollevato dall’incarico il 28 aprile del 2018, a quattro giornate dalla fine del campionato di Serie B, venendo sostituito da Roberto Stellone.
In seguito alla mancata promozione ai playoff, Zamparini decise di azzerare i quadri tecnici e di riaffidare la panchina proprio a Tedino per la stagione 2018/2019, facendolo ripartire dal ritiro estivo di luglio.
Il secondo mandato durò pochissimo, con un nuovo esonero che arrivò a fine settembre.
.Oggi tocca a Guido Pagliuca aggiornare questa particolare statistica. L’Empoli ha evidentemente valutato le sette partite della scorsa stagione come un campione numerico insufficiente per definire un fallimento tecnico, offrendogli l’opportunità di ripartire da zero.
Il compito dell’allenatore azzurro sarà ora duplice: guidare la squadra verso la salvezza in Serie B e riconquistare sul campo la fiducia che gli era stata tolta poco meno di un anno fa.

