Mentre sul fronte societario si attendono sviluppi importanti legati all’ingresso di nuovi soci e alle trattative che potrebbero ridisegnare il futuro dell’Empoli, anche il nodo allenatore continua a tenere banco a Monteboro.
Le ultime ore, però, sembrano aver ristretto il campo dei possibili candidati alla successione di Fabio Caserta, il cui futuro appare ormai sempre più lontano dall’azzurro.
L’allenatore calabrese, arrivato a marzo e protagonista della salvezza conquistata nelle ultime giornate, è infatti destinato a proseguire la propria carriera altrove. Dopo essere stato accostato con insistenza al Catania nelle scorse settimane, nelle ultime ore il suo nome viene indicato con crescente convinzione in orbita Spezia, club intenzionato a ripartire da un profilo esperto e già collaudato.
Parallelamente si stanno definendo anche alcune situazioni che riguardano altri tecnici accostati all’Empoli.
Uno dei profili che maggiormente piacevano alla dirigenza azzurra era quello di Pietro De Giorgio, autore di un eccellente lavoro sulla panchina del Potenza. L’ex centrocampista, che in questa stagione ha guidato i lucani fino a una delle migliori annate della loro storia recente, conquistando anche la Coppa Italia Serie C, sembra però ormai molto vicino al Catania, che avrebbe deciso di puntare proprio su di lui per aprire un nuovo ciclo tecnico (dopo aver sondato a lungo De Giorgio).


Anche Marco Turati, reduce dalla stagione buona ma influenzata dalla penalizzazione con il Siracusa, sembra destinato a un’altra panchina. L’allenatore emiliano, che nelle ultime settimane era stato inserito tra i candidati per l’Empoli, viene infatti accostato con sempre maggiore insistenza al Catanzaro, pronto a ripartire con un nuovo progetto tecnico dopo la conclusione della stagione appena terminata, la finale col Monza e l’addio ad Aquilani.


Con De Giorgio e Turati sempre più vicini ad altre destinazioni, prende ulteriormente quota una candidatura che a Monteboro era emersa già nelle scorse settimane: quella di Matteo Andreoletti.
Classe 1989, considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama italiano, Andreoletti si è messo in evidenza nelle ultime stagioni per le sue idee moderne e per la capacità di valorizzare i giovani. Dopo le esperienze sulle panchine di Benevento e Pro Sesto, il tecnico lombardo ha confermato le proprie qualità guidando il Padova a una stagione di alto livello, attirando l’attenzione di numerosi club professionistici. Il suo profilo viene considerato particolarmente adatto a una realtà come Empoli, dove la valorizzazione del patrimonio tecnico e del settore giovanile rappresenta da sempre uno degli elementi centrali del progetto sportivo.
Al momento, tuttavia, la sensazione è che la scelta definitiva possa essere strettamente collegata anche agli sviluppi societari. La priorità della famiglia Corsi resta infatti quella di definire il quadro relativo all’eventuale ingresso di nuovi investitori, passaggio che potrebbe incidere inevitabilmente anche sulle strategie tecniche e sul budget della prossima stagione.
Per questo motivo, salvo accelerazioni improvvise, la decisione finale sul nuovo allenatore potrebbe arrivare soltanto dopo che sarà stata fatta maggiore chiarezza sul futuro assetto proprietario del club.
Una lista che si assottiglia, dunque, e che oggi sembra avere in Matteo Andreoletti il candidato più forte per raccogliere l’eredità di Fabio Caserta sulla panchina azzurra.
Questo taglio mette al centro la notizia del giorno: De Giorgio verso Catania, Turati verso Catanzaro, Caserta verso Spezia e Andreoletti che diventa il profilo più credibile per l’Empoli.

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