
Panchina Empoli, il futuro di Caserta torna in bilico: c’è anche il Sembrava
Sembrava tutto apparecchiato per la conferma. La salvezza conquistata in extremis, il gradimento espresso pubblicamente dal presidente Fabrizio Corsi e la sensazione che Fabio Caserta potesse rappresentare la soluzione naturale per ripartire in Serie B. E invece, a pochi giorni dall’inizio della programmazione della nuova stagione, il futuro della panchina azzurra appare nuovamente meno scontato.
Nelle ultime ore, infatti, il nome del tecnico calabrese è tornato con forza in orbita Catania. Una pista che non nasce oggi. Già nei mesi scorsi il club rossazzurro aveva individuato Caserta come uno dei profili più interessanti per guidare il progetto tecnico etneo, salvo poi vedere l’Empoli anticipare la concorrenza con la chiamata arrivata nel marzo scorso.Oggi lo scenario potrebbe riaprirsi.
Il Catania, dopo una stagione al di sotto delle aspettative in Lega Pro, è alla ricerca di un allenatore esperto e con un curriculum importante nelle categorie superiori.
Caserta risponde perfettamente all’identikit: promozioni conquistate con Juve Stabia e Perugia, playoff raggiunti con Benevento e Catanzaro e la recente salvezza ottenuta alla guida dell’Empoli in una situazione particolarmente complicata.
Naturalmente non c’è soltanto il Catania. Il mercato degli allenatori è appena iniziato e il tecnico calabrese continua a essere monitorato da diverse società di Serie B e Serie C ambiziose.Un
elemento che inevitabilmente impone all’Empoli alcune riflessioni.
A Monteboro, infatti, il confronto con Caserta non riguarda soltanto l’aspetto economico ma soprattutto quello progettuale. L’Empoli che nascerà nelle prossime settimane sarà ancora una volta una squadra giovane, costruita sulla valorizzazione dei talenti e sulla sostenibilità finanziaria. Un progetto che dovrà convincere l’allenatore prima di arrivare a una definitiva fumata bianca.
E proprio mentre la situazione resta aperta, continuano a emergere nomi alternativi. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio e da altre fonti di mercato, l’Empoli starebbe valutando con attenzione due profili particolarmente interessanti.
Il primo è quello di Antonio Buscè, autentica bandiera azzurra da calciatore e protagonista anche da allenatore nel settore giovanile empolese, dove ha conquistato uno storico Scudetto Primavera. Dopo le esperienze tra i professionisti con Rimini e Cosenza, il suo nome rappresenterebbe una scelta fortemente identitaria e in linea con la tradizione del club.L’altro profilo è quello di Pietro De Giorgio, ex centrocampista azzurro e tecnico emergente del panorama italiano. Alla guida del Potenza ha attirato l’attenzione di numerosi osservatori grazie ai risultati ottenuti e alla crescita mostrata dalla squadra lucana. Anche il suo nome sarebbe presente nella lista dei dirigenti empolesi.
Sul tavolo resta inoltre l’ipotesi Francesco Tomei, reduce dall’esperienza all’Ascoli e considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti della categoria.
Un nome che continua a essere seguito con attenzione e che potrebbe rientrare nei ragionamenti qualora si decidesse di aprire un nuovo ciclo tecnico.
La sensazione è che i prossimi giorni saranno decisivi. Caserta resta il candidato più accreditato alla conferma, ma il fatto che il suo nome sia tornato a circolare con insistenza attorno a piazze importanti come Catania dimostra che la partita è ancora aperta.
E quando iniziano a emergere alternative concrete come Buscè, De Giorgio e Tomei, significa che l’Empoli sta valutando ogni scenario possibile prima di prendere una decisione destinata a incidere profondamente sul futuro del club.

