
Sembrava una formalità. Sembrava che la salvezza conquistata all’ultima giornata, grazie al 2-2 di Monza firmato dalla doppietta di Steven Shpendi, avesse spalancato a Fabio Caserta le porte della conferma. E invece, a distanza di alcune settimane dalla fine del campionato, il futuro della panchina azzurra resta ancora tutto da scrivere.
I segnali arrivati nei giorni scorsi lasciavano pensare a una prosecuzione del rapporto tra il tecnico calabrese e il club di Monteboro. Lo stesso presidente Fabrizio Corsi aveva espresso parole di apprezzamento nei confronti dell’allenatore, definendolo “l’uomo giusto” per l’Empoli del futuro.
Tuttavia, la fumata bianca non è ancora arrivata. E quando passano i giorni senza una decisione definitiva, significa che le valutazioni sono ancora aperte.
Non si tratta soltanto di una questione tecnica. Sul tavolo c’è soprattutto il progetto. L’Empoli dovrà costruire una nuova squadra giovane, con risorse economiche limitate e con la necessità di valorizzare il patrimonio del settore giovanile. Caserta, dal canto suo, potrebbe avere altre opportunità e vorrà capire con quali ambizioni e con quali strumenti affrontare una nuova stagione in Serie B.
Nel frattempo, dal mercato degli allenatori arrivano indiscrezioni significative.
Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio e rilanciato da diverse fonti specializzate, l’Empoli starebbe monitorando con attenzione due profili emergenti del panorama calcistico italiano: Antonio Buscè e Pietro De Giorgio.
Buscè, il grande ex che conosce Monteboro
Il nome che inevitabilmente scalda il cuore dei tifosi azzurri è quello di Antonio Buscè.
Per l’ex centrocampista campano, Empoli rappresenta una seconda casa. Con la maglia azzurra ha collezionato oltre 300 presenze da calciatore, diventando uno dei simboli della lunga era targata Fabrizio Corsi. Dopo il ritiro ha iniziato il proprio percorso da allenatore proprio nel settore giovanile empolese, guidando diverse formazioni fino alla Primavera. Antonio Buscè ha guidato la Primavera dell’Empoli alla vittoria dello Scudetto nella stagione 2020-2021. In finale, i giovani azzurri (tra cui spiccavano Tommaso Baldanzi e Kristjan Asllani).
Negli ultimi anni ha intrapreso la carriera tra i professionisti. Dopo l’esperienza alla Vibonese, nella stagione 2024-25 ha allenato il Rimini, mettendosi in evidenza per organizzazione e valorizzazione dei giovani. Nell’estate 2025 è poi approdato sulla panchina del Cosenza.
Buscè rappresenterebbe una scelta in perfetta continuità con la filosofia storica dell’Empoli: conoscenza dell’ambiente, attenzione ai giovani e forte identità azzurra.
De Giorgio, il tecnico emergente della Serie C
L’altro nome nuovo è quello di Pietro De Giorgio.
Classe 1982, lucano, ha costruito la propria carriera soprattutto tra Serie B e Serie C da calciatore. Nel suo curriculum figura anche una parentesi con la maglia dell’Empoli agli inizi del percorso professionistico, esperienza breve ma significativa per il suo percorso di crescita.
Da allenatore sta attirando l’attenzione di molti osservatori. Alla guida del Potenza ha mostrato idee moderne e una forte personalità, conquistando risultati importanti e mettendosi in evidenza anche in Coppa Italia Serie C. Recentemente ha raccontato come la sua filosofia sia stata influenzata da tecnici come Juric e Sarri, puntando su organizzazione, intensità e mentalità vincente.
Il suo profilo rientra perfettamente nella categoria degli allenatori emergenti che negli ultimi anni hanno spesso trovato spazio nel progetto Empoli.
Ipotesi Tomei
Attenzione anche a Francesco Tomei, attuale tecnico dell’Ascoli che questa sera, martedì 2 giugno, si giocherà la finale playoff per l’accesso alla Serie B.
Caserta resta in pole, ma i segnali vanno letti
Ad oggi Fabio Caserta rimane probabilmente il candidato principale per la conferma. Sarebbe la soluzione della continuità dopo una salvezza costruita in condizioni difficili e raggiunta attraverso una rimonta che sembrava quasi impossibile a marzo.
Ma il fatto che continuino a emergere nomi alternativi e credibili non può essere ignorato.
Quando figure autorevoli del mercato come Gianluca Di Marzio e altri operatori del settore accostano all’Empoli profili come Buscè e De Giorgio, difficilmente si tratta di semplici suggestioni. Più probabilmente siamo di fronte a candidature realmente prese in considerazione dalla dirigenza azzurra mentre si attende il confronto definitivo con Caserta.
I prossimi giorni saranno decisivi. Monteboro deve scegliere se proseguire con l’allenatore della salvezza o aprire un nuovo ciclo affidandosi a uno dei tecnici emergenti più apprezzati del panorama italiano.
La sensazione è che la partita per la panchina dell’Empoli sia tutt’altro che chiusa.

