
La salvezza conquistata all’ultima giornata, con il 2-2 di Monza firmato dalla doppietta di Stiven Shpendi, ha lasciato in casa Empoli FC una sensazione chiara: ripartire senza rivoluzioni, ma con la necessità di programmare il futuro con attenzione, soprattutto dal punto di vista economico.
Le parole del presidente Fabrizio Corsi, intervenuto a Radio Bruno, vanno proprio in questa direzione. Il numero uno azzurro ha confermato come il primo obiettivo della società sia quello di confrontarsi con Fabio Caserta per costruire insieme il prossimo campionato di Serie B.
Caserta, arrivato nel finale di stagione con il compito di centrare una salvezza complicata, ha convinto soprattutto nelle ultime settimane. L’Empoli, dopo mesi difficili, è riuscito infatti a trovare continuità e solidità proprio nel momento decisivo del campionato, evitando una retrocessione che avrebbe avuto conseguenze pesanti.
Il contratto del tecnico, firmato soltanto fino al termine della stagione, è attualmente in scadenza. Ma da Monteboro filtra la volontà di dare continuità al progetto tecnico. L’idea sarebbe quella di proporre a Caserta un nuovo accordo pluriennale, probabilmente un biennale fino al 2028, come spesso accade quando il club decide di aprire un nuovo ciclo sportivo.
“Ci sembra l’allenatore giusto”, ha spiegato Corsi, sottolineando come il tecnico non abbia avuto il tempo necessario per lavorare pienamente sul proprio calcio e sullo sviluppo della manovra, considerando le sole nove gare disputate alla guida della squadra. Un concetto che lascia intendere come la società voglia valutarlo non soltanto per la salvezza ottenuta, ma soprattutto per la prospettiva futura.
Shpendi al centro del progetto, ma il mercato osserva
Tra i temi più delicati resta inevitabilmente quello legato al mercato. E il nome più caldo è ancora quello di Shpendi. L’attaccante classe 2003, protagonista assoluto nel finale di stagione, è considerato uno dei profili con maggiore margine di crescita dell’intera rosa.
Corsi non ha nascosto come il giocatore possa già avere estimatori anche in Serie A, pur ribadendo il desiderio dell’Empoli di trattenerlo almeno per un’altra stagione. Molto, però, dipenderà dalle offerte che arriveranno nelle prossime settimane.
Il presidente ha ribadito ancora una volta la linea storica del club: investire sui giovani, valorizzarli e, quando necessario, cederli per garantire sostenibilità economica. Un modello che negli ultimi trent’anni ha permesso all’Empoli di restare competitivo tra Serie A e Serie B senza il supporto di grandi proprietà o fondi internazionali.
Giovani e sostenibilità: la linea dell’Empoli
Il futuro azzurro ripartirà dunque ancora da una squadra giovane. Corsi ha ammesso che saranno necessari confronti economici interni prima di definire il budget della prossima stagione, ma il percorso sembra già tracciato.Tra i talenti osservati con maggiore attenzione c’è anche Popov, attaccante sul quale il club continua a puntare molto. Secondo il presidente, il centravanti ha “prospettive importantissime”, anche se quest’anno il suo percorso di crescita sarebbe stato rallentato dalle scelte fatte dopo l’infortunio di Pellegri.
Una riflessione che suona quasi come un’autocritica da parte della società, consapevole di non aver valorizzato pienamente uno dei prospetti più interessanti del proprio vivaio allargato.
Il nodo società e il possibile nuovo socio
Nel corso dell’intervista, Corsi ha affrontato anche il tema societario, confermando come siano ancora in corso interlocuzioni per l’ingresso di un nuovo socio.
L’obiettivo sarebbe quello di trovare una figura capace di garantire maggiore stabilità economica e accompagnare il club in progetti importanti come quello legato al nuovo stadio. Al momento, però, non sembrano esserci ancora sviluppi definitivi.
Le parole del presidente hanno lasciato trasparire anche una certa stanchezza dopo oltre trent’anni alla guida del club: “L’Empoli è come un quinto figlio”, ha detto Corsi, spiegando però come il futuro richieda inevitabilmente nuove energie e nuove risorse.
Intanto, però, la priorità resta il campo. E tutto porta verso la continuità tecnica con Caserta, l’uomo che ha rimesso in piedi l’Empoli nel momento più difficile della stagione.

