
La salvezza conquistata all’ultimo respiro sul campo del Monza non è stata soltanto una liberazione sportiva per l’Empoli.
Per Fabio Caserta è stata qualcosa di molto più profondo, personale, quasi spirituale. Dopo il 2-2 dell’U-Power Stadium firmato dalla doppietta di Stiven Shpendi, il tecnico azzurro ha infatti svelato il fioretto che aveva tenuto nascosto durante le settimane più difficili della corsa salvezza: nei prossimi giorni organizzerà da solo il Cammino di Santiago.
Un gesto che racconta bene la personalità dell’allenatore calabrese, uomo dai modi sempre pacati, dal sorriso tenue ma dai valori molto forti, legato profondamente alla famiglia e alla fede.
Già nelle scorse conferenze stampa Caserta aveva accennato a un possibile “fioretto” in caso di salvezza, senza però svelarlo.
Dopo Monza, invece, il segreto è venuto fuori. Il Cammino di Santiago, per chi non lo conoscesse, è una rete di antichi percorsi di pellegrinaggio che conduce alla cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia, nel nord della Spagna.
Il tragitto più famoso, il Cammino Francese, attraversa quasi 800 chilometri e viene affrontato ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Non è soltanto un viaggio fisico, ma anche un percorso di introspezione, spiritualità e riflessione personale.
E probabilmente non è casuale che Caserta abbia scelto proprio questa esperienza dopo mesi vissuti sull’orlo del precipizio sportivo. Perché l’Empoli, fino agli ultimi secondi della stagione, ha davvero rischiato il playout. Decisivi non solo il pareggio di Monza e la doppietta di Shpendi, ma anche la resistenza della sua ex Juve Stabia contro il Sudtirol: gli altoatesini, vincendo, avrebbero condannato gli azzurri agli spareggi salvezza contro il Bari. Sono diventate virali, nelle ore successive, anche le immagini che mostrano Caserta e i suoi collaboratori stretti attorno a un telefonino in panchina, intenti a seguire gli ultimi assalti del Sudtirol.
Poi la liberazione finale, le urla, gli abbracci, la consapevolezza di aver evitato il “giogo” dei playout.
Nel dopogara il tecnico ha dedicato questa salvezza soprattutto alla madre, che vive in Calabria e che non starebbe attraversando un periodo semplice dal punto di vista della salute.
Un pensiero commosso e molto sentito, che ha dato ancora più valore umano a una notte già carica di emozioni.
Caserta, che in passato aveva guidato anche il Benevento Calcio fino ai playoff di Serie B nella stagione 2021-22, ha un contratto con l’Empoli fino al termine di questa stagione. Sul suo futuro si discuterà nei prossimi giorni. Intanto, però, una promessa è stata mantenuta: raggiungere la salvezza senza passare dai playout.
E adesso può davvero partire il suo personale Cammino di Santiago.La dichiarazione è arrivata durante l’intervista video del dopogara che vi proponiamo qui sotto.

