
Dopo la soffertissima salvezza conquistata venerdì sera a Monza, il presidente dell’Empoli Fabrizio Corsi ha parlato nell’edizione odierna de Il Tirreno affrontando tanti temi: dalla stagione appena conclusa al possibile ingresso di nuovi soci, passando per il progetto stadio e le valutazioni su direttore sportivo e allenatore.
Il numero uno azzurro ha iniziato facendo un’analisi molto sincera dell’annata appena terminata, assumendosi precise responsabilità per le difficoltà vissute dalla squadra.
Il mea culpa sulla stagione e il valore della salvezza
“Abbiamo sofferto tanto e non solo venerdì sera. E’ stata una stagione gestita male, soprattutto da parte mia, e di questo e per questo chiedo scusa. Il nostro ambiente come al solito ci ha aiutato tanto e ora i tanti errori commessi devono diventare un insegnamento. La verità, però, è che con tutto quello che è successo, questa salvezza vale una promozione, un campionato vinto. Capisco che i nostri tifosi non abbiano voglia di celebrarla così, ma la verità è che ci giocavamo molto, moltissimo.”
Il rischio corso dall’Empoli
“Non quello immediato. Ma è chiaro che, se le cose fossero andate male, tanti piani avrebbero dovuto essere rivisti e non credo che fossero garantiti molti anni.”
Il futuro societario e l’ingresso di nuovi soci
“Ora ci prendiamo un po’ di tempo, per godercela, ma non molto. Poi riprenderemo in mano tutti i discorsi che nell’ultimo periodo avevamo accantonato nell’attesa di conoscere il nostro destino.
Nuovo socio?
Ci sono almeno tre discorsi avviati, alcuni anche avanzati. Ma, come detto, torneremo ora a concentrarci su questo aspetto.”
“In alcuni casi abbiamo già buttato giù i numeri, ora servono offerte concrete. Vedremo chi si muoverà per primo e chi, al netto della cifra che non è la cosa più importante, sarà più convincente. Tempi non saprei indicarne ma se tutto andrà bene spero potremmo arrivare al closing, la fase finale, a metà giugno.”
“Saprete tutto se e quando ci sarò qualcosa di concreto. Almeno tre soggetti ci sembrano e ci risultano seri, di un altro dobbiamo concludere le verifiche e, si, cedere la maggioranza è una delle opzioni.”
“Anche. E almeno uno di questi ha mostrato grande interesse per il nostro settore giovanile. Ma basta così, non dirò altro.”
Il progetto stadio
“Discorso che è legato in qualche modo alche al primo. Normale, cioè, che sia motivo di interesse. Anche in questo caso ci eravamo fermati, ma non del tutto perché i contatti sono comunque andati avanti, in attesa di capire quale sarebbe stato il nostro futuro, la categoria. Nel frattempo alcuni costi sono lievitati (la spesa prevista era di 60 milioni) per quello che succede nel mondo, ma nel caso dello stadio siamo pronti ad accelerare subito sul dossier insieme a chi è già coinvolto con noi nel progetto per iniziare il prima possibile. Dalle due curve, come previsto.
L’obiettivo per il prossimo campionato
“Solo uno. Soffrire meno. Quindi commettere meno errori, anche se poi nel calcio c’è una parte di imponderabile. Prendete il Frosinone. Senza il caso Brescia avrebbe fatto i playout nello scorso campionato, quest’anno ha cambiato qualcosina e ha meritatamente conquistato la Serie A. Bravissimi, complimenti. Ma è chiaro che tutto quello che era andato storto nella passata stagione in questa ha girato per il verso giusto”.
Caserta e Stefanelli
“Il Direttore è sotto contratto e in questi mesi ha dimostrato grande dedizione. Con l’allenatore l’accordo era fino al termine di questa stagione e dovremo parlare con lui. Secondo me, al di là di due o tre cose, ha fatto bene. Vedremo.”

