
Non solo tre punti pesantissimi per l’Empoli, ma anche una giornata da ricordare per ciò che si è visto sugli spalti del Carlo Castellani.
La sfida contro l’Avellino ha regalato un colpo d’occhio e, soprattutto, un clima che va oltre il risultato.
Oltre 3.100 tifosi irpini arrivati da Avellino, a cui si sono aggiunti centinaia di presenti tra tribuna e maratona: numeri e passione da categoria superiore, da calcio che profuma più di Serie A che non di Serie B.
Ma ciò che ha colpito davvero è stato il comportamento delle tifoserie.
Nessun coro contro, nessuna tensione: solo sostegno alla propria squadra, con grande maturità, lealtà e rispetto reciproco.
Un segnale forte, in un momento della stagione in cui la posta in palio è altissima e spesso gli animi rischiano di accendersi.
Un’atmosfera rara, che ha fatto da cornice a una partita fondamentale e che rappresenta il calcio che tutti vorrebbero vedere a ogni giornata.
Certo, il ritorno alla vittoria dell’Empoli ha contribuito a mantenere sereno il clima, ma quanto accaduto sugli spalti non è mai scontato.
Anzi, giornate come questa ricordano anche un altro aspetto: quanto sia importante difendere la categoria. La Serie B resta un campionato di altissimo livello, con piazze storiche e tifoserie straordinarie. Basti pensare a realtà come Catania o Ascoli, oggi in Serie C, per capire quanto sia difficile e prezioso restare in questa dimensione.
Empoli-Avellino, oltre al campo, ha raccontato tutto questo: passione, rispetto e senso di appartenenza. Una fotografia bella del calcio, quella che vale la pena difendere.
Bravi a tutti i tifosi, dell’Avellino e dell’Empoli.

