

La vigilia di Empoli-Avellino si colora di azzurro. Non solo per l’attesa della partita, ma per un segnale forte arrivato direttamente dalla città: nella notte sono comparsi quattro striscioni in punti simbolici, un messaggio chiaro e diretto alla squadra.
Un incitamento, ma anche una presa di responsabilità collettiva. Perché quella di domani, primo maggio alle ore 15, non è una partita come le altre.

I messaggi dei tifosi
I contenuti sono semplici, ma potenti:
“Tutti allo stadio”
“Difendiamo la nostra storia”
“Empoli siamo noi”
“Per la maglia, per la città”.
Parole che raccontano il momento. Parole che parlano di appartenenza, di identità, di orgoglio.

I luoghi simbolo
Gli striscioni sono stati affissi in punti strategici della città e del territorio:
davanti allo stadio, all’uscita degli spogliatoi
al sottopasso ferroviario della stazione
sul ponte tra Sovigliana ed Empoli
alla rotatoria del centro commerciale di via Raffaello Sanzio
Una presenza diffusa, pensata per essere vista, per accompagnare la giornata della squadra e dei tifosi fino al calcio d’inizio.
Un segnale alla squadra
Il messaggio è chiaro: Empoli non è sola. La città c’è, i tifosi ci sono, e chiedono una risposta sul campo.
La sfida contro l’Avellino rappresenta uno snodo decisivo nella corsa salvezza della Empoli. Dopo le ultime difficoltà, non ci sono più margini di errore.
E proprio per questo, il sostegno del pubblico diventa fondamentale.
Una città che crede ancora
Gli striscioni comparsi nella notte non sono solo un gesto simbolico. Sono il segno di una città che non vuole arrendersi, che continua a credere nella squadra e che chiede un ultimo sforzo.
“Difendiamo la nostra storia” non è solo uno slogan. È una richiesta precisa.
Domani, al Castellani, servirà tutto: cuore, carattere e orgoglio.
Perché, come scritto su uno degli striscioni, Empoli siamo noi.

