La sconfitta era ampiamente pronosticabile, ma il modo in cui è arrivata e soprattutto le conseguenze in classifica rendono il momento dell’Empoli estremamente delicato. Allo Stadio Pier Luigi Penzo, contro un Venezia lanciato verso la promozione, è finita 2-0 al termine di una gara dominata in lungo e in largo dai padroni di casa.
Una partita in cui gli azzurri hanno messo davvero poco del loro, subendo fin dalle prime battute l’intensità e la qualità degli avversari, capaci di indirizzare subito il match, di marcarlo a inizio ripresa e di gestirlo senza particolari difficoltà.

Il Venezia ha fatto valere tutta la propria superiorità tecnica e mentale, confermandosi come una delle squadre più forti del campionato, mentre l’Empoli non è mai riuscito a trovare contromisure né a rendersi realmente pericoloso.
Il dato più preoccupante, però, arriva dalla classifica: per la prima volta in questa stagione, l’Empoli scivola in zona play-out. Un passaggio che fotografa in modo chiaro il momento della squadra, reduce da un periodo negativo che ha complicato in maniera evidente il percorso salvezza.
Adesso non ci sono più margini. Le prossime due gare saranno decisive: prima l’Avellino al Castellani, poi la trasferta sul campo del Monza. Due partite che valgono un’intera stagione, ma soprattutto quella contro l’Avellino rappresenta un vero e proprio spartiacque: servirà una vittoria, senza alternative. Un solo risultato possibile per continuare a credere nella salvezza senza passare dagli spareggi, o quantomeno per tenere viva la corsa.
La squadra è tornata al lavoro già questa mattina al Sussidiario, con una seduta prevalentemente defaticante per chi è sceso in campo a Venezia. Per il resto del gruppo, lavoro differenziato, terapie e le prime valutazioni in vista della sfida di venerdì. Diversi giocatori sono da monitorare, in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Il programma proseguirà già domani pomeriggio, quando inizierà a prendere forma più concretamente la preparazione della gara contro l’Avellino. Al momento non è previsto un nuovo ritiro anticipato come accaduto prima della partita con la Virtus Entella, anche se l’importanza della sfida potrebbe portare a valutazioni diverse nei prossimi giorni, è solo un nostro parere.
Quello che è certo è che l’Empoli si trova davanti a uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Dopo anni di stabilità e risultati importanti, gli azzurri sono chiamati a reagire, a ritrovare energie fisiche e mentali e soprattutto a tirare fuori qualcosa in più, quello che finora è mancato nei momenti decisivi.
Adesso non bastano più le parole. Contro l’Avellino servirà una risposta vera, concreta, da squadra che vuole restare in categoria. Perché il tempo è finito e la classifica non concede più alibi.