
La Serie B entra nella sua fase più calda e, per una volta, parlare di “lotta salvezza” è quasi riduttivo.
Più che una corsa a evitare la retrocessione, è una vera e propria ammucchiata, un blocco compatto di squadre separate da pochissimi punti e destinate a giocarsi tutto nelle ultime tre giornate.
Sono addirittura una decina le squadre coinvolte, senza una formazione già condannata e con margini minimi tra salvezza diretta, playout e retrocessione.
Empoli, un punto che non basta ma tiene dietro l’Entella
In questo contesto si inserisce l’Empoli, che dopo l’1-1 nello scontro diretto contro la Virtus Entella si trova a quota 37 punti, appena sopra i liguri fermi a 36. Più sotto il Bari, che resta a 34 e continua a vivere un momento complicato.
Il pareggio del Castellani di domenica sera, da un lato, ha evitato il sorpasso dell’Entella e quindi ha mantenuto gli azzurri fuori dalla zona più pericolosa; dall’altro, però, non ha permesso di fare quel salto che avrebbe potuto dare maggiore tranquillità. È il classico risultato che tiene tutto aperto, senza risolvere nulla.

Un finale con nove punti in palio
Da qui alla fine del campionato restano tre partite, quindi nove punti a disposizione. In un contesto così equilibrato, anche una sola vittoria può cambiare radicalmente la classifica.
Per l’Empoli il calendario propone:
trasferta sul campo del Venezia, una gara interna con l’ Avellino, l’ultima giornata in contemporanea con tutte le altre a Monza.
Sulla carta, quella di Venezia di sabato 25 aprile, appare la sfida più complicata: i lagunari sono in piena corsa per la promozione e rappresentano un ostacolo durissimo. Proprio per questo, il peso delle altre due partite potrebbe diventare determinante.
Il calendario di tutte nel finale
Sudtirol 40: Mantova, SAMPDORIA, Juve
Mantova 40: SUDTIROL, Monza, FROSINONE
Padova 40: VIRTUS ENTELLA, Pescara, CESENA
Sampdoria 40: CESENA, Sudtirol, REGGIANA
Empoli 37: VENEZIA, Avellino, MONZA
Virtus Entella 36: Padova, BARI, Carrarese
Bari 34: AVELLINO, Virtus Entella, CATANZARO
Pescara 33: Juve Stabia, PADOVA, Spezia
Spezia 33: CATANZARO, Venezia, PESCARA
Reggiana 33: Palermo, MODENA, Sampdoria
In MAIUSCOLO le gare in trasferta
Le dirette concorrenti: incroci e scontri decisivi
Dietro l’Empoli, la situazione è ancora più ingarbugliata. L’Entella resta agganciata e avrà scontri diretti cruciali, mentre il Bari – oggi nei playout – si giocherà tutto anche in partite ad alta tensione. Non a caso, è previsto anche uno scontro diretto proprio tra liguri e pugliesi che potrebbe risultare decisivo.
Più sotto, altre squadre restano in piena corsa, con tre formazioni addirittura appaiate intorno ai 33 punti. Un dato che conferma come non ci sia alcun margine di sicurezza: bastano due risultati sbagliati per precipitare.
Quanti punti servono?
La soglia salvezza non è ancora definita, ma una cosa è chiara: sarà più alta rispetto agli anni passati. In un campionato così compatto, è realistico pensare che all’Empoli serviranno almeno 4 punti nelle ultime tre gare per avere concrete possibilità di salvarsi senza passare dai playout.
Due pareggi e una vittoria, o anche una sola vittoria ben piazzata, potrebbero fare la differenza. Ma attenzione: molto dipenderà anche dai risultati delle altre.
Pressione, nervi e dettagli
In questo tipo di finali di stagione, spesso non è la qualità tecnica a fare la differenza, ma la tenuta mentale. Lo si è visto anche contro l’Entella: un episodio, un errore, una disattenzione possono indirizzare una partita e, di conseguenza, un’intera stagione.
L’Empoli arriva a questo sprint finale con il peso di una stagione complicata, tra cambi tecnici e risultati altalenanti. Ma anche con una certezza: il destino è ancora nelle proprie mani.
Tre partite, nove punti, una classifica cortissima. La Serie B 2025-2026 si conferma uno dei campionati più incerti degli ultimi anni, dove nessuno può sentirsi al sicuro e nessuno è ancora condannato.
Per l’Empoli, il margine è minimo ma reale. Servirà concretezza, lucidità e, soprattutto, la capacità di reggere la pressione. Perché da qui alla fine non ci saranno più appelli: ogni partita sarà, a tutti gli effetti, una finale.

