
Una mattinata speciale, carica di entusiasmo e significato, quella vissuta oggi allo stadio Carlo Castellani, dove è andata in scena la festa finale della “Scuola del Tifo”, progetto storico promosso dall’Unione Clubs Azzurri e diventato negli anni un punto di riferimento per l’educazione sportiva dei più giovani.
Per la prima volta l’evento conclusivo si è svolto direttamente sul terreno di gioco e nella tribuna centrale dell’impianto azzurro, regalando ai tanti bambini presenti un’emozione unica: vivere lo stadio da protagonisti.

Il momento più suggestivo è stato senza dubbio quello in cui i ragazzi, disposti sul campo, hanno formato con i loro corpi la scritta “Empoli”, simbolo di appartenenza e di un legame che va oltre il risultato sportivo.

A presentare la mattinata è stato Alessandro Marinai, radiocronista ufficiale di Radio Lady, mentre a fare gli onori di casa c’era il presidente dell’Unione Clubs Azzurri Athos Bagnoli, affiancato da tutto il gruppo organizzativo, con il contributo fondamentale di Eleonora Mucciarelli e Alessia Puccini, e della famiglia Del Rosso, con Claudio e Sandra.

Un lavoro di squadra che, anno dopo anno, continua a portare avanti un progetto nato ormai da tempo e cresciuto fino a diventare una vera e propria tradizione nel panorama empolese.

L’iniziativa, infatti, si inserisce in un percorso che da anni coinvolge le scuole del territorio, con incontri, testimonianze e momenti di confronto con i protagonisti del mondo sportivo e non solo. Al centro, sempre, i valori dello sport: il rispetto dell’avversario, il tifo sano e corretto, l’importanza del fair play e dell’identità di squadra.

Presenti anche le istituzioni, con il sindaco di Alessio Mantellassi e l’assessore allo sport del Comune di Empoli Laura Mannucci, a testimoniare la vicinanza della città a un progetto che unisce sport e formazione. Non è mancato nemmeno il coinvolgimento diretto dell’Empoli FC: nel corso della mattinata sono arrivati mister Fabio Caserta e tutta la squadra, che si sono messi a disposizione dei più piccoli per autografi, foto e la consegna dei gadget offerti dagli sponsor dell’iniziativa.

Un momento semplice ma autentico, che ha rafforzato il legame tra squadra e territorio proprio in una settimana delicata, che porterà gli azzurri a giocarsi una fetta importante di salvezza nella trasferta di Venezia.
La Scuola del Tifo si conferma così molto più di un progetto educativo: è un investimento sul futuro, un modo per coltivare una nuova generazione di tifosi consapevoli, appassionati e rispettosi. Perché sostenere l’Empoli significa anche questo: crescere insieme, dentro e fuori dal campo.

