
Pensare che la promozione potesse essere banale è un errore da non fare.
La stagione della Primavera dell’Empoli ha avuto due facce ben distinte, un percorso sì netto, ma costruito partita dopo partita; provando, sbagliando, migliorando, fino ad arrivare a una struttura chiara.
Di scontato, all’inizio del campionato, non c’è mai stato niente. Nelle prime sei partite l’Empoli è andato incontro a due sconfitte e un pareggio, finendo al quarto posto in campionato. Dalla sconfitta contro lo Spezia, datata 25 ottobre 2025, un clic mentale e tecnico-tattico è subentrato nella testa e nel modo interpretare il proprio stile di gioco all’interno della rosa azzurra: 16 vittorie e 4 pareggi per un totale di 20 risultati utili consecutivi culminati con il 4-0 alla Salernitana. Un rendimento al limite della perfezione, certificato da un tratto distintivo per le grandi squadre, quello della continuità.

Ripartire dalla Primavera 1 significa ricominciare dall’entusiasmo della promozione ottenuta, da quanto di buono è stato fatto durante la stagione. Potranno esserci difficoltà, così come ce ne sono state durante questo campionato, ma il tutto dovrà essere affrontato con la consapevolezza di essere tornati nel palcoscenico giusto per questa società. Una società che ha sempre cercato e trovato il connubio e la sinergia tra settore giovanile e prima squadra. Tanti dei ragazzi che sono stati protagonisti durante l’anno hanno fatto bene:
– dal classe 2007 Salvatore Monaco che ha segnato 23 reti in 26 gare (doppietta nell’ultima contro la Salernitana). Un attaccante di estrema precisione, vero rapace d’area di rigore che ha segnato praticamente in tutti i modi possibili;
– il centrocampista Mattia Huqi che ha saltato soltanto una partita in campionato per squalifica. 25 partite giocate su 26. Di cui 24 giocate da titolare e ben 20 dal primo minuto al novantesimo minuto, dall’inizio alla fine. Tanti interpreti silenziosi che hanno fatto la differenza, sia partendo titolare che subentrando dalla panchina.
– Pietro Fiorini, classe 2006, lo scorso anno 6 gol e 6 assist con il Sudtirol prima che un infortunio fermasse la sua stagione. Tornato a Empoli si è ritagliato un ruolo importante dopo aver recuperato al 100%. Per lui 7 gol e tante prestazioni positive;
– Nicola Mazzi ed Ernesto Perin, mezz’ali di qualità e quantità che hanno garantito economia e motore al centrocampo azzurro;
– il pacchetto arretrato. Capitan Rugani, Tavanti, Antonin, Bembnista: titolari di un organismo che si è mosso come un corpo unico durante tutto il campionato;
– i portieri Lastoria e Versari, compagni che si sono alternati garantendo fiducia e solidità. Versari contro la Salernitana è stato decisivo con un intervento prodigioso sul risultato di 1-0.
Una coralità che ha manifestato la sua superiorità.
Sul canale You Tube dell’Empoli è possibile recuperare tutte le gare casalinghe della squadra di Filippeschi e la sintesi della vittoria contro la Salernitana:

