
Non si placano le polemiche dopo la sconfitta dell’Empoli sul campo del Padova. A far discutere è soprattutto un episodio avvenuto in area biancoscudata, con un possibile calcio di rigore non assegnato agli azzurri.
A fare chiarezza, almeno dal punto di vista tecnico, è intervenuto l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che nella sua analisi ha evidenziato come la decisione arbitrale sia stata errata, puntando il dito in particolare contro il mancato intervento del VAR.
Secondo Calvarese, il contatto in area – su un cross di Elia – presenta gli estremi per la concessione del penalty, con un tocco di mano che avrebbe dovuto essere valutato diversamente dal direttore di gara. Ma l’aspetto più critico, nella lettura dell’ex fischietto, riguarda proprio il ruolo della tecnologia.
Il VAR, infatti, non ha richiamato l’arbitro alla revisione dell’azione, lasciando correre un episodio che, per dinamica e posizione del braccio, meritava quantomeno un “on field review”. Una mancata segnalazione definita di fatto inspiegabile, considerando l’importanza della situazione e il contesto della gara.
Un errore che pesa, anche alla luce del risultato finale. In una partita così equilibrata e delicata per la corsa salvezza, un rigore avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match e offrire all’Empoli una grande occasione per sbloccare o rimettere in discussione la gara.
Resta quindi il rammarico per una decisione che, secondo l’analisi tecnica, penalizza gli azzurri. D’altra parte era stata questa la nostra lettura anche durante la radiocronaca di Radio Lady domenica pomeriggio con l’ausilio del replay della TV. Le stesse immagini a disposizione del Var. Una situazione che si aggiunge a un momento già complicato per la squadra di Fabio Caserta, chiamata adesso a reagire nelle ultime decisive giornate di campionato. Gli episodi, si sa, fanno parte del calcio. Ma in questo caso, il dubbio resta. E anche autorevoli voci come quella di Calvarese sembrano confermare che, a Padova, all’Empoli sia mancato qualcosa. Anche dal punto di vista arbitrale.
A confermare il tutto anche l’associazione italiana arbitri che, con contatti con il club, ha spiegato che in effetti l’azione doveva essere rivista dall’arbitro in campo su segnalazione del VAR. Il rigore era chiaro e avrebbe cambiato molto probabilmente le sorti della gara.

