Prosegue al mattino la preparazione dell’Empoli in vista della delicata trasferta di domenica allo Stadio Euganeo contro il Padova, uno scontro diretto che pesa in maniera significativa nella corsa salvezza. Dopo la sconfitta di Pasquetta a Genova contro la Sampdoria, gli azzurri hanno ripreso subito a lavorare e continueranno con allenamenti quotidiani fino a sabato, quando, al termine della seduta, parlerà in conferenza stampa il tecnico Fabio Caserta prima della partenza per il Veneto.

L’attenzione, in questi giorni, è rivolta soprattutto alla situazione dell’infermeria. Il nodo principale riguarda Elia: il problema all’adduttore che si porta dietro da alcune settimane lo tiene ancora ai margini del gruppo.Il

giocatore sta lavorando a parte e resta in forte dubbio per la sfida dell’Euganeo. Una possibile assenza pesante, considerando il suo peso specifico nella stagione azzurra, soprattutto nella fase offensiva.Lo

staff medico e tecnico sta valutando con attenzione il da farsi: l’obiettivo è provare a recuperarlo, ma senza correre rischi inutili in un momento decisivo del campionato.

Con ancora diverse partite da giocare, forzare i tempi potrebbe compromettere la sua disponibilità nel finale. Segnali invece parzialmente positivi arrivano da Romagnoli e Degli Innocenti, che stanno lavorando tra differenziato e gruppo. In particolare Degli Innocenti torna a disposizione dopo la squalifica e rappresenta un’opzione in più per Caserta, anche se la sua condizione verrà valutata giorno dopo giorno. Per quanto riguarda le scelte di formazione, è ancora presto per delineare un undici preciso. Il tecnico sta sfruttando questi giorni per testare diverse soluzioni, soprattutto tra centrocampo e attacco, dove non sono escluse variazioni rispetto alle ultime uscite. La sensazione è che molto dipenderà proprio dalle condizioni dei singoli e dall’equilibrio che si vorrà dare alla squadra in una gara che si preannuncia complessa anche sotto il profilo ambientale.

L’Empoli si gioca molto a Padova. E la gestione delle energie, fisiche e mentali, sarà determinante tanto quanto le scelte tattiche.