
La sconfitta di Genova contro la Sampdoria ha lasciato il segno.
Non solo per il risultato, ma per una classifica che adesso si fa sempre più delicata. L’Empoli è chiamato a reagire subito: la situazione è complicata, ma tutt’altro che compromessa. Il margine per rialzarsi c’è, ma servirà un cambio di passo immediato, dentro e fuori dal campo.
È proprio in questo contesto che arriva il forte e sentito appello del Centro di Coordinamento Unione Clubs Azzurri, che ha voluto chiamare a raccolta tutto l’ambiente in vista del prossimo, fondamentale appuntamento: la trasferta di Padova, in programma domenica 12 aprile 2026.
Un messaggio chiaro, diretto, che va oltre il semplice tifo. “L’Empoli non è soltanto novanta minuti sul campo: è il battito della nostra città, è appartenenza, è orgoglio”, si legge nella nota.
Un richiamo forte all’identità azzurra, costruita negli ultimi trent’anni tra sacrifici, crescita e risultati che hanno portato il club a consolidarsi nel panorama nazionale. Ma il momento impone realismo.
“Oggi è il momento di pensare a salvare la categoria”, scrivono i tifosi, invitando tutti a trasformare la delusione per il ko di Genova in energia positiva. Il pericolo, viene sottolineato, “esiste ed è reale”, e proprio per questo serve uno sforzo collettivo.
L’appello è rivolto a tutti: società, squadra, staff e città. In campo si chiede “cuore, grinta e determinazione”, la capacità di lottare su ogni pallone e di affrontare queste ultime partite come vere e proprie finali. Sugli spalti, invece, sarà fondamentale il sostegno del pubblico, chiamato a fare la propria parte in un momento così delicato.
“Cinque finali, cinque battaglie”, scrivono gli ultras, indicando chiaramente la strada: unità e compattezza per uscire da questa situazione. E il primo passo è già segnato: tutti a Padova, per spingere gli azzurri in una sfida che può rappresentare un crocevia decisivo della stagione. L’Empoli è chiamato a rispondere. La città, ancora una volta, ha già fatto sentire la propria voce.
Il comunicato integrale
Appello del Centro di Coordinamento Unione Clubs Azzurri
Empoli, 8 aprile 2026 – Forza Empoli. Per la nostra città. Per la nostra squadra. Per la nostra maglia, per i nostri colori. L’Empoli non è soltanto novanta minuti sul campo: è il battito della nostra città, è appartenenza, è orgoglio. E’la nostra identità. Ora più che mai la nostra squadra ha bisogno di noi. Il passato di questi ultimi trent’anni va onorato, difeso e custodito con orgoglio: anni di battaglie, di conquiste, di emozioni che hanno reso grande il nome dell’Empoli. Ma oggi è il momento di essere realisti e consapevoli delle difficoltà. Oggi è il momento di pensare a salvare la categoria. Dimentichiamo la sconfitta di Genova, trasformiamo la delusione in forza e guardiamo avanti. Il pericolo esiste ed è reale. Proprio per questo TUTTI devono dare qualcosa in più. TUTTI! Cominciando dalla società, dai giocatori che scendono in campo, dagli addetti ai lavori, da noi tifosi che siamo sempre vicini, e da tutta la Città! In campo vogliamo vedere cuore, grinta, determinazione. Vogliamo vedere una squadra pronta a lottare su ogni pallone, pronta a sacrificarsi per raggiungere il risultato. E’il momento dell’impegno, del sacrificio, della responsabilità. Nessuna vittoria è possibile senza il calore della gente. In questo momento di difficoltà, la presenza e l’incoraggiamento della città, sono il carburante necessario per difendere i nostri colori e salvare quanto costruito nel tempo. Uniamoci tutti. Squadra, Tifosi, Città. Se restiamo compatti, se ognuno darà qualcosa in più, se ne può ancora uscire. Sono cinque finali. Cinque battaglie. Cinque occasioni per dimostrare chi siamo davvero. Iniziamo subito. Tutti a Padova. Ora e sempre orgogliosi di essere EMPOLI!

