
Fa discutere la dichiarazione di Edin Džeko, capitano della Bosnia, alla vigilia della sfida internazionale tra l’ Italia e la sua nazionale. L’attaccante ha parlato senza giri di parole delle condizioni degli impianti italiani, citando anche Empoli: “Gli italiani sono abituati a stadi scadenti, Empoli non è certo migliore del Bilino Polje”.
Parole forti, che riaccendono un tema noto: quello delle infrastrutture calcistiche nel nostro Paese. Il riferimento è allo stadio di Zenica, criticato per condizioni non ottimali, ma che – secondo Džeko – non sarebbe poi così distante da alcune realtà italiane, tra cui appunto il Carlo Castellani.
E in effetti, al di là della provocazione, il tema esiste. Il Carlo Castellani è uno stadio storico, funzionale, ma lontano dagli standard moderni richiesti per grandi eventi internazionali. Non è un caso che una gara di alto profilo come uno spareggio mondiale non venga neanche presa in considerazione per una sede come Empoli. Non è un caso che da quindici anni si stia parlando della sua riqualificazione.
Diverso il discorso per competizioni di nazionali minori: proprio nei giorni scorsi la città ha ospitato una gara dell’Under 21, contesto più adatto per capienza e caratteristiche dell’impianto. Ma quando il livello si alza, entrano in gioco strutture di altro tipo.
Basta guardare alle scelte della FIGC: per partite di questa importanza si punta su stadi moderni, capienti e meglio attrezzati come Stadio Olimpico, San Siro, il Gewiss Stadium di Bergamo, Juventus Stadium o la Dacia Arena di Udine.
La sensazione, quindi, è che la frase di Džeko sia sì provocatoria, ma non del tutto campata in aria. Più che un attacco a Empoli, suona come l’ennesimo campanello d’allarme su una questione strutturale del calcio italiano: stadi vecchi, poco aggiornati e spesso non all’altezza del palcoscenico internazionale.
Diciamo che per un play-off mondiale forse la federazione bosniaca poteva pensare a un impianto un pochino più all’altezza. Come detto la federcalcio italiana a Empoli mai farebbe giocare una gara di questo livello.

