Dopo un digiuno durato ben 71 giorni , l’Empoli torna finalmente alla vittoria superando il Pescara per 4-2 in un match che ha visto il ritorno al successo casalingo dopo mesi di attesa.

Il protagonista assoluto della giornata è stato Stiven Shpendi , autore di una doppietta decisiva che lo proietta a quota 13 gol stagionali.

La gioia del ritorno ai tre punti

Nonostante qualche difficoltà durante la gara, il risultato finale premia la determinazione della squadra.

Shpendi ha sottolineato l’importanza vitale di questo successo: “Sicuramente oggi era importante vincere perché non era facile; era da tante partite che non vincevamo, quindi oggi in casa dovevamo dare una risposta e la vittoria era fondamentale”.

L’attaccante ha poi ribadito il suo impegno per il collettivo: “Sono molto contento di aver segnato perché oggi ha contribuito a vincere la partita… io gioco tanto per la squadra e cerco di dare il massimo”.Il blackout e la reazione di carattere

La partita ha vissuto momenti di tensione quando, sul doppio vantaggio, l’Empoli ha subito un calo di tensione.

Shpendi ha spiegato così quel frangente: “Forse è uscita fuori inconsciamente la paura derivante dal fatto che non vincevamo da tante partite. Ritrovarti sul 2-0 con l’uomo in più, un po’ abbiamo calato, ma nel secondo tempo abbiamo dato la grande risposta che ci voleva”.

La cura Caserta e il fattore palle inattive

Il cambio di guida tecnica con l’arrivo di Mister Caserta sembra aver dato i primi frutti, specialmente in termini di mentalità e tattica.

L’attaccante ha elogiato l’impatto del nuovo allenatore: “Ci ha trasmesso subito la sua voglia di fare e la cattiveria che ha come allenatore”.

Sotto la nuova gestione, la squadra è passata alla difesa a quattro , un cambiamento che il gruppo sta assorbendo bene: “Siamo tutti ragazzi applicati che diamo il nostro meglio per imparare subito le idee del mister”.

Un dato significativo del match è arrivato dalle palle inattive , da cui sono scaturiti tre dei quattro gol empolesi.

Shpendi ha confermato l’attenzione dedicata a questo aspetto: “È un fattore che alleniamo molto. In partite difficili e chiuse la palla inattiva è come un’occasione da gol e in questo ultimo periodo stiamo sfruttando molti più gol”.

Giovani talenti e volata salvezza

La partita ha visto anche il ritorno dal primo minuto del giovane Popov (classe 2007), con cui Shpendi sembra aver trovato un’ottima intesa: “È un ragazzo giovane e forte con cui mi trovo bene… va aiutato e preservato”.

Con sole sei partite al termine del campionato, la vittoria di oggi deve essere solo il punto di partenza: “Dobbiamo ripartire da qui… questa vittoria ci deve dare slancio per le ultime sei battaglie finali per arrivare al nostro obiettivo, che è la salvezza, il prima possibile”.