Dopo la vittoria per 4-2 contro il Pescara , l’allenatore dell’Empoli Fabio Caserta ha analizzato la prestazione della sua squadra, evidenziando sia i successi tattici che le aree di miglioramento. Ha sottolineato come i calci piazzati siano stati decisivi per la partita, evidenziando come queste situazioni da fermo siano strumenti essenziali per conquistare punti nei campionati professionistici.

Il tecnico ha espresso frustrazione per la difficoltà dei suoi giocatori nel gestire la partita dopo il vantaggio, rischiando di permettere agli avversari di rimontare. Caserta ha criticato la scarsa capacità di mantenere il possesso palla e la mancanza di pressing difensivo, che hanno permesso a un Pescara mentalmente forte di creare non pochi problemi. In definitiva, ha elogiato la sua squadra per aver ritrovato la calma in un momento difficile della partita, riuscendo così a ottenere il risultato finale.Oggi • 20:53

L’Empoli porta a casa tre punti preziosi superando il Pescara per 4-2 in una gara ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte. Al termine del match, il tecnico azzurro Fabio Caserta ha analizzato la prestazione dei suoi ai microfoni di Rete8 , sottolineando sia i meriti che le amnesie che hanno rischiato di riaprire la contesa.

L’importanza delle palle inattive

Il tecnico ha iniziato a rendere merito agli avversari, riducendo da un ottimo periodo di forma, evidenziando come la strategia sui calci piazzati sia stata la chiave per scardinare la difesa abruzzese: “I nostri avversari provenivano da un momento positivissimo in termini di prestazioni e risultati. Il Pescara gioca bene ed è una squadra che sta bene anche dal punto di vista mentale: noi siamo stati a sfruttare i calci piazzati, ma non l’uomo in più bravi”.

Caserta ha poi ribadito quanto questi dettagli siano decisivi nel calcio moderno: “Le palle inattive sono fondamentali, puoi fare una gran partita per novanta minuti ma vanificare tutto su un calcio piazzato: queste situazioni fanno la differenza sia in A che in B, se hai chi le batte bene e dei buoni saltatori devi sfruttarle”.

Nonostante il doppio vantaggio iniziale, l’Empoli ha vissuto momenti di blackout che hanno permesso al Pescara di tornare in partita. Un calo di tensione che l’allenatore non ha nascosto: “Ci siamo complicati la vita da soli. Sul 2-0 avremmo dovuto cercare di sfruttare di più la zona di Moruzzi per creare superiorità numerica, ma l’abbiamo fatto poco”.

L’analisi si è poi spostata sugli errori tecnici e sulla gestione del possesso: “Siamo stati disattenti in occasione del 2-1 e poi abbiamo preso subito il raddoppio, rischiando anche di subito il terzo gol. Il Pescara ci ha messo in difficoltà. Abbiamo perso tante palle in uscita, il Pescara ci ha messo in difficoltà con le sue qualità e con la posizione di Insigne: dovevamo essere più bravi nella pressione sul portatore di palla avversario”.

La reazione e il finale

Il dato più positivo, oltre al risultato, resta la capacità della squadra di non affondare sotto i colpi del Pescara e di ritrovare la via del gol nel momento di massima pressione avversaria: “Abbiamo reagito nel nostro momento peggiore, siamo rimasti in partita e poi abbiamo segnato il terzo gol, riuscendo infine a gestire la gara fino al triplice fischio”.

Un successo che dà morale, ma che lascia al signor Caserta diversi spunti su cui lavorare in vista dei prossimi impegni per evitare nuovi cali di concentrazione.