Vigilia delicatissima per l’Empoli, atteso dalla sfida contro il Pescara in uno scontro diretto che può indirizzare il finale di stagione. Gli azzurri arrivano da due pareggi consecutivi e da una lunga astinenza dalla vittoria, mentre gli abruzzesi si presentano al Castellani in fiducia. In conferenza stampa, Fabio Caserta ha toccato tutti i temi chiave.

Che gara si aspetta contro un Pescara in crescita?

“Arrivano molto bene, due mesi fa erano in una posizione diversa. Ma degli altri ci interessa fino a un certo punto: dobbiamo guardare a noi stessi”.

Come sta la squadra, anche dal punto di vista mentale?

“La squadra sta bene, anche se abbiamo lavorato poco su alcuni concetti. I ragazzi sono a disposizione. Dobbiamo trascinare il nostro pubblico”.

Quanto pesa la mancanza di vittorie?

“La vittoria è l’unica medicina. Quando non vinci perdi certezze. I giocatori sono quelli del girone d’andata, quelli che hanno fatto 27 punti: il valore c’è”.

Cosa serve adesso?

“Conta solo portare a casa i tre punti, tattica o non tattica. Tutto l’ambiente deve remare dalla stessa parte. Ho chiesto ai ragazzi di compattarsi e fare gruppo”.

Che valore ha questa partita?

“Domani è fondamentale. Una vittoria darebbe valore anche ai due pareggi precedenti. Si decide che campionato faremo: se di sofferenza o se possiamo risalire”.

Aspetti positivi e negativi delle ultime gare?

“Non molliamo mai, questo è positivo. Ma non possiamo concedere sempre gol agli avversari. Dobbiamo migliorare nelle coperture preventive e sui calci piazzati”.

Cosa non è piaciuto a La Spezia?

“Quando subiamo perdiamo certezze e rischiamo di concedere ancora. Serve più attenzione”.

Situazione formazione?

“Ho dubbi in tutti i reparti e li porterò fino alla fine. Elia è l’unico indisponibile”.

Un commento su Popov?“È predisposto a fare il calciatore, ha testa e ha iniziato bene”.

L’Empoli si gioca molto più di tre punti: al Castellani passa una fetta pesante di stagione. Caserta lo sa bene: serve una scossa, subito.