
Alla vigilia della trasferta di domani sera (ore 20) sul campo dello Spezia, mister Fabio Caserta ha presentato la sfida parlando del momento della squadra e delle difficoltà di questa fase della stagione.
Una partita delicata
Caserta parte dall’importanza del match: «Da qui alla fine sono tutte gare delicate. In questa fase sia noi sia lo Spezia abbiamo qualche problemino. Sarà una partita importante».
L’analisi del Mantova
Il tecnico è tornato anche sul pareggio di sabato al Castellani: «Con i ragazzi abbiamo analizzato il primo tempo e anche il resto del match. Gli episodi hanno pesato, abbiamo preso gol su due calci piazzati. Dobbiamo migliorare nelle coperture preventive e percepire prima il pericolo».
La crescita della squadra
Caserta chiede progressi continui: «Voglio vedere una crescita costante. Abbiamo avuto solo tre giorni per preparare la partita e dobbiamo lavorare soprattutto sull’atteggiamento».
Il sistema di gioco
Il modulo dovrebbe restare lo stesso visto contro il Mantova? «Non so se continueremo con il 4-2-3-1. A otto gare dalla fine il sistema di gioco conta fino a un certo punto: conta come gestisci possesso e non possesso. Però sui calci piazzati dobbiamo essere più cattivi».
Il lavoro con il gruppo
Caserta è arrivato da pochi giorni e sta ancora conoscendo i suoi giocatori: «Sono qui da poco tempo, ma ho trovato ragazzi che lavorano sodo e sono predisposti al lavoro».
Il tema dei leader
Per l’allenatore tutti devono assumersi responsabilità: «Se non c’è un leader in campo può esserlo anche chi è fuori. Tutti devono avere un atteggiamento importante».
Le scelte di formazione
Uno dei problemi principali per il tecnico è proprio scegliere: «La cosa più difficile per me è fare la formazione e lasciare fuori giocatori che hanno lavorato bene nel corso degli allenamenti. Io però manderò in campo chi mi dà garanzie. Con cinque sostituzioni ho possibilità di cambiare. Devono capire che possono sentirsi tutti leader».
L’obiettivo salvezza
Caserta è molto chiaro sul momento della stagione: «La cosa primaria è mantenere la categoria e uscire da questa situazione di classifica».
Lo spirito da battaglia
Il tecnico chiede mentalità: «A inizio campionato pensavo che l’Empoli potesse fare una stagione più ambiziosa, ma oggi la realtà dice che siamo nelle zone basse. Bisogna mettere l’elmetto e battagliare fin dal primo minuto».
L’avversario
Attenzione anche allo Spezia: «Gioca in casa ed è una squadra viva. Basta vedere come stanno reagendo anche altre squadre come il Pescara. Tutte le squadre possono reagire. Domani è un’altra gara fondamentale».
Atteggiamento e cattiveria
Il messaggio è chiaro: «Serve cattiveria agonistica dal primo all’ultimo minuto, in casa e fuori. Questo è l’aspetto che dobbiamo cambiare».
Singoli e qualità
Caserta si è soffermato anche su alcuni giocatori: «Elia in Serie B sposta gli equilibri. Con le sue qualità può e deve fare più gol».
Il messaggio alla squadra
Il tecnico vuole una risposta dal gruppo: «Mi aspetto un segnale importante da tutti. Anche chi subentra deve fare bene».
Fiducia e entusiasmo
Infine la convinzione sul valore della squadra: «L’entusiasmo non lo perdo. Questa è una società importante, una piazza storica. Dipende da noi. Sono convinto che sia una squadra forte e ora che la alleno lo sono ancora di più».

