
La classifica non lascia più spazio alle illusioni. L’Empoli arriva alla trasferta di Catanzaro nel momento più delicato della stagione: nessuna vittoria nel girone di ritorno, ultimo rendimento della Serie B nel 2026 e una graduatoria che, settimana dopo settimana, si è fatta sempre più complicata.
Dopo la sconfitta di Bari, maturata anche per l’espulsione di Lovato, la squadra di Alessio Dionisi è chiamata a reagire subito.
Alla vigilia della gara del “Ceravolo”, il tecnico azzurro non si nasconde: l’obiettivo di inizio stagione era ben diverso, ma oggi l’Empoli deve calarsi in una dimensione nuova.
“L’analisi è corretta e la condivido. Il nostro obiettivo era arrivare nella parte sinistra della classifica, ma se fai così pochi punti è inevitabile guardare altrove. La vittoria manca da tempo e dobbiamo essere consapevoli della situazione. A Bari c’è grande rammarico perché la partita era stata approcciata molto bene, avevamo anche trovato il vantaggio, poi annullato per un fuorigioco millimetrico. L’espulsione di Lovato ha cambiato completamente la gara”.
Il tecnico guarda anche al precedente dell’andata contro il Catanzaro, quando gli azzurri riuscirono a vincere nonostante l’inferiorità numerica.
“All’andata arrivavamo da un periodo complicato, siamo rimasti in dieci ma siamo riusciti comunque a portare a casa la vittoria. Adesso la situazione è diversa, ma dobbiamo fare necessità virtù. Questa è la classifica reale e dobbiamo dimostrare di poterci stare dentro e di saper reagire”.
Reazione che Dionisi pretende già dalla sfida di domani.
“Come a Bari dobbiamo partire subito forte e iniziare bene la partita. Serve intensità mentale e fisica. Il rammarico per quella gara resta perché il primo tempo era stato davvero fatto bene. La squadra è consapevole del momento: nello spogliatoio hanno appeso la classifica della colonna destra, è un segnale che tutti sanno dove siamo e cosa dobbiamo fare”.
A Catanzaro servirà una prestazione di sostanza contro un avversario di valore.
“Ci aspetta una partita difficile. Non dobbiamo essere leggeri, dobbiamo giocarla con attenzione. Il Catanzaro è una squadra che sa difendersi bene e ha giocatori di qualità. Iemmello è un grande attaccante, ma anche un rifinitore molto bravo. Probabilmente dovremo difendere tanto e dovremo essere bravi a limitarli, ma sono convinto che le nostre occasioni le creeremo”.
Dionisi insiste molto sull’aspetto mentale, soprattutto ora che il campionato ha cambiato prospettiva.
“Quando cambia la prospettiva del campionato non è che i ragazzi nascono già preparati a viverla. Dobbiamo adeguarci alla realtà e a quello che siamo oggi. Anche quando restiamo in dieci dobbiamo provare a tirare fuori il risultato. La vittoria manca da otto partite, ma nonostante tutto io penso che possiamo vedere la luce dietro la tenda. Dobbiamo costruire e non distruggere, non farci frenare dalla paura della classifica e non smettere di provare la giocata”.
Il tecnico difende anche l’atteggiamento del gruppo.
“Io vedo ragazzi che ci tengono e che vogliono migliorare la classifica. A Bari, per come si era messa la partita, dieci contro undici un punto sarebbe stato comunque un risultato positivo. Non dobbiamo disperdere energie pensando alla classifica o alle assenze, dobbiamo concentrarci su quello che possiamo fare in campo”.
Tra i temi della vigilia anche le difficoltà difensive, con troppi gol concessi nelle ultime settimane.
“È vero che concediamo troppo. Sugli errori dobbiamo lavorare. A Bari, per esempio, sul primo gol eravamo sbilanciati e poi, restando in dieci, dovevamo essere messi meglio. Anche sul secondo gol c’è stato un errore. Serve la massima attenzione da parte di tutti”.
Possibile novità anche in difesa, con la presenza tra i titolari di Romagnoli, sarebbe la prima volta da quando è tornato.
“Romagnoli è un elemento importantissimo per lo spogliatoio, un giocatore che dà tanto anche a livello umano. Domani potrebbe esserci il suo ritorno in campo, vedremo”.
Domani pomeriggio, al “Ceravolo”, l’Empoli sa di non poter più sbagliare. La classifica spinge verso una nuova realtà: la corsa salvezza è iniziata davvero. E per Dionisi la risposta dovrà arrivare subito dal campo.

